L’Inganno della morte – Guglielmo Scilla – Willwoosh

Willwoosh credo sia il più famoso youtubers italiano, negli ultimi due anni si era un po’ defilato, dando spazio ad altri, ma da circa un mesetto pare essere tornato sulla scena e noi ne siamo felici perché comunque fa ridere. Escogita video interessanti e questo ci piace.

Guglielmo, stando a Wikipedia, è anche autore di ben tre libri, due usciti nel 2012 “10 regole per fare innamorare” in collaborazione con tale Alessia Pelonzi, “Freaks! Tutti i segreti” con altri tre autori e uno nel 2013 “L’inganno della morte”. Quest’ultimo, a differenza degli altri, è un vero e proprio romanzo. L’editore è Kowalski (come il pinguino di Madagascar) che sarebbe una cellula del gruppo Feltrinelli Editore. 

In una video presentazione dell’opera pubblicata su YouTube, Scilla, in un boato di applausi, ci tenne a specificare che è contrario all’editoria a pagamento a seguito di una domanda sul come si debba fare per farsi pubblicare un libro. E su questo concordo anch’io. Guglielmo continua però il suo elogio, ai suoi meriti, dicendo che per farsi pubblicare bisogna “rompere i coglioni alle case editrici”… e che non serve per forza essere “Willwoosh” per riuscirci. Il fatto che cercando “Kowalski” su Google si finisca sul sito di LaFeltrinelli.it e che quest’ultima non accetti manoscritti in visione dal primo matrimonio di Brooke Logan, questo ovviamente non viene detto. Tant’è che non c’è proprio l’email dedicata, e anzi, si avvisa sulla pagina dei contatti che qualsiasi email con allegato sarà subito cestinata. Quindi, Guglielmo mio, come ci sei arrivato al responsabile editoriale di Kowalski? Hai bussato a tutte le porte di Roma vestito da presentatrice Avon finché non ti sei imbattuto in lui/lei? Non credo.

Una persona cinica potrebbe pensare che sia stata la casa editrice a contattarlo per via del suo seguito sul web e non viceversa. Ovviamente però questa è solo una mia idea infondata. Infatti potrebbe anche non essere andata così, semplicemente la Kowalski, avendo visto il talento di Willwoosh nei suoi video, avrà pensato di essere incappata in un artista a 360°. Un futurista poliedrico come Marinetti. Magari sa anche ballare e cantare. Le parrucche ce le ha, quindi un revival di Jem e le Holograms potrebbe anche essere interessante.

Ma parliamo un po’ del libro, di questo premio Pulitzer che ho tra le mani.

Commento tecnico: la scrittura è molto adolescenziale, però mi dicono che questo libro è stato scritto all’età di 16 anni e quindi ci sta. Non è una critica insomma. Mancano però tutta una serie di grafemi e segni ortografici che, in teoria, dovrebbero servire in un testo scritto a facilitare la lettura. Non mi capacito di come Feltrinelli abbia potuto accettare un editing simile, ma a casa mia si dice “Attacca ‘o ciuccio addò vò ‘o patrone – attacca l’asino dove vuole il padrone”, quindi tutt’ok.

Il libro racconta di un ragazzino di 16 anni che muore dopo una gara e, nell’aldilà, si ritrova in un mondo alternativo con tanto di scuola di magia annessa, prove da superare e cattivoni da sconfiggere. Non è chiaro cosa possano mai fare questi “cattivi” di brutto a una persona già morta, ma ritengo che qui chi osanni l’opera si sia buttato sulla suspension of disbelief. Perché, signori miei, la logica manca. Il ritmo incalza il lettore un po’ come riescono a fare le futili vicende che è possibile leggere nei sussidiari d’inglese alle medie. Di una lentezza avvilente. Le descrizioni sono poi ricche di nomi di oggetti inesistenti che confondono un po’.

Per i maligni che, invece, avranno pensato al libro come una copia di Hunger Games di Suzanne Collins, dico: sbagliate. Ricorda “un po’” Hunger Games solo nelle prime pagine, perché successivamente diventa il figlio di Harry Potter. Nei ringraziamenti mancava giusto la frase “J. K. Rowling, grazie di tutto!”.  Il personaggio di “Curio”, ad esempio, è in sintesi la fotocopia di Piton, poi le prove da superare, gli incantesimi, etc etc… aiutano il plagio.

Il libro termina in maniera non chiara, giusto per ventilare la possibilità di un seguito che -perlamordidio- non leggerò. Lo consiglio? Certo, rispetto al libro di Francesca Cipriani ha indubbiamente un certo spessore, l’idea di base risulta anche carina, poi siamo in inverno e la carta ravviva il fuoco nel camino meglio del legno.

Incollo le prime recensioni di Amazon che ho trovato in merito al libro di Willwoosh:

Qui invece c’è il commento di “Mela”, una ragazza che recensisce i libri su YouTube.

Written by SignorDistruggere
Vincenzo Maisto nasce a Salerno nel 1985. Dopo un'inutile laurea e una lunga serie di fallimenti personali, crea la pagina Facebook "Il Signor Distruggere".