Ma sta diventando un blog LGBT? Una succursale dell’Arcigay nazionale? No. Semplicemente quando le palle si gonfiano e raggiungono il pavimento, l’unica valvola di sfogo diventa il blog. Ci sarebbero anche mezzi più divertenti, tipo andare con l’antimateria in Senato, ma perché farsi il sangue amaro e dare la vita per questi idioti? Prima o poi i nodi arriveranno al pettine. Ho già parlato della Malefica Legge Cirinnà, questa volta però non voglio entrare nel merito della legge, ma vorrei esprimere la realtà oggettiva su quello che secondo me sta accadendo in Parlamento. Ma come può essere una realtà oggettiva se è una tua opinione personale? Perché io non sto scrivendo nelle vesti di “Vincenzo”, comune mortale, ma di “Distruggere”, quindi la sua opinione personale è la realtà oggettiva.

Bene.

Il Movemento 5 Stelle ha detto fin dall’inizio, a seguito di alcune loro votazioni online, che avrebbe appoggiato la legge Cirinnà a condizione che questa resti nella forma identica a come è stata concepita, quindi inclusa l’adozione del figliastro (usiamo le parole in italiano per i meno fortunati che capiscono fischi per CAZZI). La stessa senatrice Cirinnà, in alcune recenti interviste, ha dichiarato di aver lavorato a stretto contatto con i senatori grillini, gli unici disponibili ad arrivare a un livello di “diritti” pseudo decente, visto che le altre forze politiche sono venute meno e con ogni probabilità, oggi, 17 febbraio, saranno andate in Vaticano per festeggiare l’anniversario del rogo di Giordano Bruno. Il PD, come è noto, non ha la maggioranza al Senato, se l’avesse avuta oggi non ci sarebbe stato Renzi, ma Bersani, non avremmo mai avuto il Governo Letta, Alfano starebbe alla Camera dei deputati a custodire i cappotti all’ingresso e la “legge Cirinnà” sarebbe stata approvata, insieme alla legge contro l’omofobia, circa due anni fa.

Quindi per il al Senato sono essenziali i voti del PD più quelli del Movimento 5 Stelle e di qualche altro spauracchio preso da qualche altro partito. Per la Camera dei deputati sarà più semplice, perché una volta superato il Senato è tutta discesa. Alla Camera il PD ha la maggioranza assoluta, quindi la si approverà in poco più di una settimana.

Qual è il problema? Il PD è spaccato sull’adozione del figliastro. Perché i così detti “cattodemocratici” (personaggi ipocriti, pluridivorziati e con i crocifissi custoditi al caldo), potrebbero votare contro alcuni emendamenti cruciali. E questo potrebbe avvenire durante i voti segreti.

Le opposizioni capitanate da galantuomini tipo: Calderoli, Giovanardi, Malan… etc. Ovviamente fanno ostruzionismo presentando migliaia di emendamenti stupidi, provocatori, offensivi per la dignità delle persone omosessuali e inutili. Migliaia e migliaia di emendamenti, per i quali sono stati chiesti centinaia di voti segreti. I voti segreti li decide il Presidente del Senato Grasso, ma su richiesta delle opposizioni, e Grasso non può dire no 500 volte. Ergo, se si dovessero votare tutti i singoli emendamenti, uscirebbero fuori decine e decine di votazioni segrete. E per far cadere la legge basterebbe perdere anche solo una volta.

Premesso ciò, l’ala decente del PD ha proposto come primo emendamento il “super-canguro di Marcucci“, un emendamento che se approvato farebbe decadere migliaia di emendamenti idioti presentati dalle opposizioni, non dico che siano idioti per ragioni politiche, ve li potete anche leggere. Stanno sul sito del Senato, Repubblica ne ha individuati diversi degni di nota. Il canguro, comunque, non è illegale ed è stato già utilizzato altre volte.

Dopo settimane che non si fa altro che parlare di questo canguro, si va oggi al Senato e nelle intenzioni di voto il M5S dichiara di votare contro. A sorpresa il canguro non lo vogliono. Dicono di voler votare tutti i singoli emendamenti a voto palese, cosa che non possono fare e che non decidono loro (né la maggioranza), si vede che dopo quasi quattro anni la dispensina sul regolamento del Senato ancora non se la saranno finita di leggere. Come già detto, i voti segreti non li decide il M5S o il PD, ma Grasso su richiesta delle opposizioni. Perché, comunque, non dirlo tre settimane fa di non volere questo canguro? Visto che non è una cosa decisa dal PD ieri mattina. La senatrice Cirinnà sostiene che i grillini avrebbero ricevuto delle direttive telefoniche dall’On. Di Maio, il signore che prima di diventare vice-presidente della Camera dei deputati poteva decidere solo chi era dentro e chi era fuori dalla tribuna dello stadio San Paolo di Napoli. Quindi il canguro non s’adda fare perché approvandolo si farebbe felice Renzi (e migliaia di famiglie arcobaleno, ma chi se ne fotte).

La senatrice Taverna, questa signora dalla simpatia istintiva e di istintiva cordialità nei rapporti con le persone, ci fa sapere in un video in cui polemizza con alcuni rappresentati delle associazioni LGBT in Senato, che lei non può votare il canguro, perché il canguro l’ha combattuto in un’altra occasione, quando fu applicato per la legge costituzionale. Quindi per coerenza non può votarlo oggi. Benissimo. Primo, perché non hai chiarito questa cosa tre settimane fa invece di dirlo oggi durante le intenzioni di voto? Secondo, il canguro è uno strumento, un mezzo. Ci sono canguri buoni e canguri cattivi, così per dirla in soldoni. Terzo, sei consapevole che la legge è a rischio così, tesoro? Ma ai cittadini del cazzo, quelli che dovresti in teoria tutelare, non ci pensi? Ovviamente no. L’importante è non darla vinta al PD. Poi, dopo le polemiche, se ne esce su Facebook con un post demenziale:

Sabato e domenica il Senato è aperto? Bah. Io a questa la troverei inadatta persino in una lavanderia, il solo pensiero di immaginarla lì dentro, dove ha seduto Rita Levi Montalcini, mi mette i brividi. Ma adesso è oro, quando si improvvisa scienziata e parla di sperimentazione animale immagino sempre due uomini robusti vestiti di bianco che la trascinano via. “Non è democratico il canguro”, già, perché bisogna rispettare e votare emendamenti del genere?

Perché comunque tutto ciò? Qual è la realtà oggettiva?

Il Movimento 5 Stelle sa che votando il canguro la legge verrebbe approvata, il merito però se lo prenderebbe Renzi. E tra un anno si vota per le politiche. Se il canguro non venisse votato la legge rischierebbe di non essere approvata e per colpa dei cattodemocratici (o degli stessi grillini nei voti segreti), quindi sarebbe un punto in meno a Renzi per la sua campagna elettorale. Ecco qua. Interessi politici prima, interessi dei cittadini poi.

Consiglio questo video. Qui la Cirinnà mette a figura di merda zio Fester. Prima di arrivare in aula i provvedimenti passano in commissione, ovviamente. Questo ci è passato, 3 rappresentanti del M5S lo votano, poi la notte porta consiglio con la telefonata di Di Maio e puff, la mattina dopo cambiano idea. Quei tre non rappresentavano l’intero gruppo. Ma come si fa a non ridere? Eh no, perché quel voto in commissione è stato fatto quando il rappresentante del gruppo era diverso da quello attuale (perché i 5S hanno questa cosa di fare i rappresentanti a rotazione, un po’ come il tabellone alla tombola). E che significa? Era diverso, ma sempre a nome del gruppo parlava.

Sapete, ero indeciso sul cosa votare al referendum costituzionale di ottobre. Ero convinto che due camere servissero, ma adesso credo che voterò a favore. Il Senato va eliminato, possibilmente con questi senatori dentro.

Written by SignorDistruggere
Vincenzo Maisto nasce a Salerno nel 1985. Dopo un'inutile laurea e una lunga serie di fallimenti personali, crea la pagina Facebook "Il Signor Distruggere".