Uno dei miei tanti problemi psichiatrici è caratterizzato dall’ossessione verso il cinema horrror. Problema che mi rende difficile come compagno di vita e come amico di uscite… “Vincenzo vuoi venire al cinema? C’è il nuovo film di Checco Zalone!”… “Quando ti ho detto che mi piacciono gli horror, non intendevo così horror.”

Bene, vi parlerò di quattro film: The BoyThe Conjuring Il caso EnfieldIt FollowsThe Witch.

theboy

The Boy

Ringraziando il cielo non l’ho visto al cinema, altrimenti mi sarei preso a schiaffi da solo per aver buttato 5 euro. Una noia che fa quasi apparire il video della mia prima comunione un remake di Fast and Furious. Vi sconsiglio caldamente il titolo, salvo solo la candid camera brasiliana promozionale del film.

Greta, interpretata da Lauren Cohan di The Walking Dead, è una ragazza americana che trova impiego come babysitter -di una bambola- in una paesino inglese dimenticato da Dio. La casa, dove ovviamente rimarrà da sola, è in stile “Uccidimi, ma prima terrorizzami”. I padroni di casa sembrano quasi totalmente pazzi, ma la giovane decide comunque di assecondarli per non perdere i soldini che le spettano per l’arduo lavoro da svolgere.

Ammetto che durante i primi quindici minuti sembrava quasi interessante. Speravo che “le regole” da seguire con la bambola fossero di natura esoterica… che ci fosse un’entità da non far incazzare… un pizzico di pepe, come quello che va sulle cozze. Ma niente. Non vi sto a dire il finale perché odio gli spoiler. Ma è di una banalità allarmante. Direi di non perdere proprio ulteriore tempo e di dedicarci ad altre interessanti scoperte. Lascio il trailer, giusto per i più curiosi.

The-Conjuring-2-Il-caso-Enfield-poster-ITA-1The Conjuring – Il caso Enfield

Bene, qui le cose iniziano a farsi più interessanti. Premetto che nel 2013 vidi il primo film della saga e l’anno dopo vidi lo spin-off Annabelle (anche qui ci fu una candid camera brasiliana. La signora che lancia la scopa al demonio vince tutto).

Ed e Lorraine Warren, i demonologi protagonisti del primo film, si ritrovano a dover affrontare un’entità che li perseguita dal loro caso più importante: il caso Amityville. Nel frattempo, a Enfield, Inghilterra, una famiglia pare essere perseguitata dalla presenza di uno spettro di un anziano signore.

Il film è decisamente ben fatto, alcune scene vi faranno venire i capelli di Maria Antonietta. Comica la sequenza della polizia a inizio film, chi l’ha visto capirà di cosa sto parlando. Forse un paio di cose mi sono sembrate eccessive, il regista, James Wan, si è fatto prendere un po’ troppo la mano (tipo le scene con il pupazzo del carillon le avrei evitate). Il fatto poi che si tratti di una “storia vera” e che su YouTube siano reperibili i video originali dell’interrogatorio all’entità… non guasta. Non è ancora certo se ci sarà o meno un terzo capitolo, ma sappiamo con certezza che nel 2017 uscirà Annabelle 2 (non che il primo mi abbia entusiasmato troppo). Oltre al trailer, che metto qui sotto, lascio anche il video promozionale interattivo 3D. Stupendo. Play e poi cliccate all’interno del video per muovere l’inquadratura (non funziona con Safari).

482955

It Follows

Mi ha colpito positivamente. Ho adorato la colonna sonora e l’idea di base. Non è uno di quei film dell’orrore dove sbandi per scene improvvise o per i soliti effetti speciali. È un film basato sull’ansia. Mi ha ricordato le atmosfere del primo Nightmare.

Jay è una ragazza di 19 anni che una sera fa sesso con un ragazzo con cui esce da poco. Subito dopo il rapporto lui le dice di averle trasmesso qualcosa… un’entità invisibile agli occhi del resto del mondo, e capace di trasformarsi in chiunque, tenterà di ucciderla. La seguirà ovunque lentamente, ma non si fermerà mai. L’unico modo per salvarsi è quello di passarla a qualcun altro.

Ci sono ovviamente alcuni stereotipi dei film horror, come la ragazza bona seminuda che corre con i tacchi a spillo o la presenza dello sfigato (neanche poi tanto) nella comitiva, ma comunque nel complesso la pellicola regge bene quell’oretta e mezza di proiezione. Le maggiori critiche, a mio avviso, arrivano da chi non ha capito il film e soprattutto da chi non ha capito il finale. È un film che ti proietta in un contesto senza spiegartelo. Ormai si è troppo abituati ai film dove ti spiegano anche il colore dei peli del culo del protagonista. Qui, invece, si vive quella realtà, ma non viene spiegato il perché del mostro, né cosa sia, né perché fa quello che fa. Il mostro esiste e ha queste regole. Punto. Il finale poi non è così enigmatico… è sicuramente un finale aperto, ma basta collegare con un minimo di ragionamento le ultime scene per capire “come hanno fatto”.

Il film è arrivato in Italia con quasi due anni di ritardo, attualmente è al cinema e lo consiglio.

images-1The Witch

Forse il migliore dei quattro recensiti. L’ho visto in inglese, perché è uscito negli USA a febbraio (mentre in Italia arriverà il 18 agosto), ma non escludo di andare al cinema per rivederlo.

Una famiglia coloniale abbandona una comunità per costruire una fattoria nei pressi di un bosco. Quando un membro della famiglia sparirà nel nulla, si inizieranno a manifestare segni di attività occulta. Stregoneria e superstizione.

L’atmosfera del film è fantastica. Nel guardarlo non vedevo l’ora che finisse… in senso buono. So che sembra strano detto così come complimento, ma vivere quel contesto ti fa desiderare che termini il prima possibile. I bambini sono fantastici. Lo spettatore arriva a non fidarsi di nessuno, neanche della protagonista. Consiglio ovviamente la visione.

 

Written by SignorDistruggere
Vincenzo Maisto nasce a Salerno nel 1985. Dopo un'inutile laurea e una lunga serie di fallimenti personali, crea la pagina Facebook "Il Signor Distruggere".