Siamo agli sgoccioli. Quartultima puntata della nostra soap preferita: Mamme Vegane contro l’Invidia. Dopo gli sconcertanti eventi degli episodi precedenti, eccoci a parlare della terza candidata alla carica di amministratrice del gruppo segreto più esilarante di Facebook. La ex-amministratrice Elena. La ex-coordinatrice del gruppo e la creatrice della farlocca avvocatessa psicoterapeuta Cinzia, la mia ex-nemesi che in realtà non era altro che la figlia 14enne della stessa signora. Partiamo subito con il suo post di presentazione, ma prima devo ricordare, ai nuovi arrivati, di partire dalla puntata 1.

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Nulla di nuovo. Elena ripeté il suo copione ormai stantio, convinta inoltre della dipartita di Vipera (povera Rita!). Su di lei non ritenni necessario neanche escogitare un chissà quale piano malefico, gli apprezzamenti al suo post erano pochini (di cui 4 grr e 1 cuore dal marito Mariano), mentre i commenti al post non possiamo identificarli come chissà quanto positivi. Non c’era bisogno di eliminarla, lo faceva praticamente già da sola. Ma parliamoci chiaro, non è tanto la Elena a mancarci, ma è la Cinzia (e un po’ anche lo zio Maresciallo, che… tornerà!). Era lei il nostro vero idolo.

Visto che questa storia si è chiusa a metà agosto e visto che non c’è neanche più pericolo per Vipera di venire scoperta, direi che possiamo snocciolare alcuni interessanti retroscena.

Quando Cinzia annunciò la querela nei miei riguardi, come ben ricorderete, Vipera mi contattò un po’ preoccupata e perplessa. Bastò una rapida occhiata per mangiare la foglia. Quella non era un avvocato, ma manco per il cazzo. E se non era un avvocato non poteva manco essere una “psicoterapeuta”. Chiesi quindi a Vipera di contattarla, privatamente, per parlare di un problema personale, inventato da me. Di seguito la conversazione.

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Che peccato che la figlia 14enne di Elena non fosse neanche nata quando in tv davano Grandi Magazzini (qui un chiarimento e clicca su Segui!), altrimenti forse avrebbe ricollegato.

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Accipicchia, che frase articolata per una 14enne. Lì per lì non ci feci caso, poi quando saltò fuori la verità me la studiai. L’ho cercata su Google, l’avvocatessa psicoterapeuta l’ha presa in “prestito” da questo sito. Praticamente la prima frase.

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Lo dico alla maestra se lo fai di nuovo eh! Non si copia. Questa diagnosi alla Mereu, comunque, non era sufficiente per me, provai a spingermi oltre con qualcosa di fisico.

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La piccola aveva solo i sintomi della meningite batterica in fin dei conti, sicuramente del riposo e una “terapia” omeopatica sarebbero stati efficaci. Io quello che non sono realmente riuscito a comprendere è il perché di questa pagliacciata. Perché se lo scopo era “spaventare” me con la storia dell’avvocato, la figlia di Elena si era poi messa anche a dare consigli medici e a fare terapie psicologiche al telefono con queste sprovvedute del gruppo? Anche se il termine corretto potrebbe essere “disagiate”, visto che, dopo settimane, ancora c’era chi chiedeva di Cinzia.

A seguito dello “scandalo Elena” Vipera telefonò, con l’anonimo, al numero di “Cinzia”. Dopo tre tentativi a vuoto alla fine rispose la ragazzina. L’unica cosa che disse fu “Mia madre non vuole che io parli di questo”, attaccando il telefono in faccia. Che scarsa educazione. Piccina quando ti chiedono lumi in merito ai reati che commetti su suggerimento di tua madre, sarebbe il caso rispondere con gentilezza.

Mancano da presentare le ultime due candidate alla carica di amministratrice del gruppo, chi vincerà la sfida?

Una chicca di quei giorni, nel gruppo delle mamme, fu un’esilarante critica cinematografica, pare che in un film horror venga uccisa una vegana.

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Dopo una recensione così seria e argomentata non posso che immaginare Victorlaszlo88 in un angolo, con i capelli rasati a zero che batte contro il muro e ripete, come un carillon, la parola “veg… veg… veg…”. Il film l’ho visto anch’io e non è un capolavoro, ma manco una merda. Poi non è che si basa sull’uccisione di una vegana, muore un sacco di gente lì dentro, la vegana è una dei tanti. Esiste una discussione sui film veg? Esistono i film veg? Lo ignoravo. E perché questo film dovrebbe far “aprire gli occhi”? C’è un complotto, dei poteri forti, che vedono in questo film un mezzo per liberare il mondo dai vegani? Mi sembra un’esagerazione.

Eccoci al nostro amato hashtag, mi raccomando di condividere l’articolo. La fine è vicina, siamo a meno tre puntate.

#ResistiVipera

Molto bene, prima di salutarci devo rivelarvi ancora qualche cosuccia. Il primo dicembre alle 21:00 inauguriamo una nuova serie a puntate, i più attenti sulla pagina l’avranno già notata: La mia Fantastica storia d’Amore. Assolutamente imperdibile. Il gruppo delle MVCLI sarà solo un lontano ricordo!

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Ultima cosa. Nelle vesti di Distruggere ho partecipato, la settimana scorsa a Roma, insieme ad altri blogger e personaggi del web, alla realizzazione di una campagna contro il bullismo da parte di Cornetto Algida. Mi fa piacere comunque che il mio stile non sia stato equivocato dai selezionatori e che sia chiara la mia posizione contro la violenza, soprattutto se i protagonisti delle vicende sono dei minori. Non parteciperò “visivamente” al progetto, ma quando tra qualche mese vedrete “qualcosa” in argomento, sappiate che dietro c’è (in parte) lo zampino di Distruggere.

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La terzultima puntata

“MAMME VEGANE CONTRO L’INVIDIA 2:

La Cannibale”

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Written by SignorDistruggere
Vincenzo Maisto nasce a Salerno nel 1985. Dopo un'inutile laurea e una lunga serie di fallimenti personali, crea la pagina Facebook "Il Signor Distruggere".