KEPLER-452B – LA DISTRUZIONE DI UN SOGNO

Nuova polemica, nuovo vespaio.

La recente scoperta della NASA fa sognare gli stolti che si chiedono quando potrà l’uomo raggiungere il pianeta gemello “Kepler-452b“.

La risposta è: mai.

Purtroppo però è difficile spiegare il concetto a chi è totalmente estraneo all’argomento. Io sinceramente sono laureato in altro, però mi informo. E a moderare la pagina c’è chi ha insegnato fisica all’Università di Napoli. Non proprio una zotica insomma, però non servono conoscenze universitarie, basterebbe rimembrare le lezioncine di scienze in terza media.

Una banale considerazione matematica:

Kepler-452b è a 1400 anni luce dalla Terra.
1 secondo luce è pari a 300.000 km.

In 1 anno ci sono 31.556.926 secondi.

31.556.926 x 1400 = 44.179.696.400

Il risultato x 300.000 km = 132539E16 (questi sono i km effettivi)

Il corpo umano non potrà mai viaggiare alla velocità della luce, ma questo non lo dico io, né la mia perfida moderatrice Milena. Lo dice la fisica. Molti però sono convinti che le leggi fisiche universali possano cambiare con l’evoluzione tecnologica. L’evoluzione tecnologica non c’entra nulla, in quanto niente può viaggiare alla velocità della luce in base al Postulato di Einstein, ciò su cui si basa la Teoria della relatività. “Eh ma le teorie cambiano, si evolvono”… questa no. Non può. Si confonde il “tecnologicamente impossibile” con il “fisicamente impossibile”.

Al momento è tecnologicamente impossibile avere un Iphone che ti prepara il caffè, ma tra qualche anno chissà.

Viceversa, è FISICAMENTE impossibile superare la velocità della luce per i corpi dotati di massa. Si parla di un limite invalicabile imposto dalla natura. Ma niente. Nei commenti sulla pagina questo concetto non riesce a essere recepito. Lo dici una volta, poi subito dopo ti replicano “eh ma non lo puoi sapere, domani, tra 100 anni chissà”. Parole al vento. Li chiami stolti e si offendono. Questo perché il loro ragionamento è molto fine: 100 anni fa si girava in carrozza, oggi si va su Marte, tra 100 anni chissà dove! Non hanno inteso che tutte queste “conquiste” rientrano in quelle che erano tecnologicamente impossibili, nessun uomo però ha potuto nuotare nudo nella lava di un vulcano, ( un esempio di fisicamente impossibile).

Tra il bianco e il nero comunque ci sono tante sfumature di mentecatti, analizziamole:

  • Ci sono quelli convinti che le foto di Kepler-452b apparse sui giornali siano le foto autentiche del pianeta. Non hanno ben inteso che il potente osservatorio Kepler ha visto un puntino nello spazio. Le foto apparse sui giornali sono ovviamente delle fantasiose ricostruzioni al computer. Se il telescopio avesse avuto la potenza per immagini tanto definite, non si spiegherebbe perché le prime foto decenti di Plutone le abbiamo avute solo dieci giorni fa, visto che rispetto a Kepler-452b è praticamente dietro l’angolo.
  • Quelli che hanno già pronte le valige. Il pianeta “gemello” non è detto che sia abitabile. Condivide con la Terra 2 parametri su 4, come del resto fanno anche Marte e Venere. Vacci però a vivere su Marte. Il reattore di Chernobyl è un centro benessere a confronto.
  • Ci sono poi quelli che si sono persi la smentita del CERN sui neutrini della Gelimini che in realtà non superarono proprio un cazzo.
  • Ci sono quelli che i loro interventi si basano sulla loro conoscenza del film Contact, del più recente Interstellar, Stargate e ovviamente Star Trek, e guai a non dare loro credibilità.
  • Inoltre, Kepler-452b potrebbe tranquillamente non esistere più. Trovandosi a 1400 anni luce dalla Terra, quello che oggi osserviamo è una luce partita 1400 anni fa. Quando qui da noi c’era Maometto. Magari 100 anni fa un enorme meteorite l’ha preso in pieno e adesso del pianeta “gemello” esistono solo frammenti. Ma noi lo sapremmo solo tra 1300 anni. Un po’ come il test dell’HIV, tu lo fai oggi e ti dice come stavi 3 mesi fa, ma potresti esserti beccato tranquillamente il virus ieri e non saperlo. Ma questo già è un concetto un po’ difficile. Se ai non addetti ai lavori gli si dice che la maggior parte delle stelle che vedono in cielo non esistono neanche più ti guardano straniti. Giustamente le vedono, come fanno a non esistere? Qui tiro fuori l’esempio del “lanciafiamme”. Se prendessimo un lanciafiamme e facessimo fuoco su Barbara D’Urso, le fiamme dalla bocchetta fino all’obbiettivo impiegherebbero tot tempo, diciamo 5 secondi. Se lasciassimo il grilletto, il fuoco non verrebbe più emesso, ma la scia di fuoco non sparirebbe all’istante. Andrebbe a sparire lentamente, in traiettoria fino al cadavere della D’Urso. La stessa cosa fa la luce dei corpi celesti. La luce è in viaggio, come le fiamme, verso di noi da milioni di anni. Questo è anche il motivo per cui l’evoluzione tecnologica non ci permetterà mai di allargare lo specchio dell’Universo osservabile. La stella più lontana che riusciamo a scorgere è morta e la vediamo solo perché la sua luce è in viaggio verso di noi, la stella un metro dopo quella già non la vediamo più perché la sua luce ha finito il viaggio e addio. C’è anche da chiarire che l’Universo è in espansione all’infinito, quindi le stelle sui “bordi” hanno una luce diretta verso di noi, ma queste non si troveranno neanche più nella porzione di osservabilità, in quanto la spinta le ha spostate oltre.
  • I fantascientifici che tirano fuori il wormhole. Cos’è? È una ipotetica caratteristica topologica dello spaziotempo, un ponte che unirebbe due punti dell’Universo. La base della trama di Stargate praticamente. Mi meraviglio che nessuno mi ha citato il teletrasporto sailor. Diciamo comunque che a oggi non esistono certezze su questo elemento teoricamente plausibile, ma tecnicamente…

La situazione sulla pagina comunque è degenerata, ci sono stati anche vari ban tra gli utenti. Per una lunga serie di motivi: turpiloquio, ingiurie, attacchi personali, offese ridicole, flame, etc. Non è neanche questione di essere classisti o presuntuosi, ma se andassimo a controllare a campione quelli che mi danno ragione con quelli che mi danno contro, noteremmo che i primi sono magari studenti di materie scientifiche, laureati, vicini al settore… tra gli altri invece ho beccato, uno con la foto della DeLorean di Ritorno al Futuro come immagine copertina… una vegana, una casalinga e un contadino. Non so, la mia pagina non è l’arena di Giletti, se si desiderano maggiori delucidazioni sull’argomento, tra un mese ci si può iscrivere a una qualsiasi facoltà di fisica in Italia.

C’è chi si è lamentato poi delle mie risposte, da me evidentemente volevano due pernacchietti sulla pancia e una risposta alla Gianni Morandi. Hanno sbagliato pagina. Una poi comica “perché negare così i sogni alle persone?” su una pagina che si chiama “Distruggere i sogni altrui esponendo la realtà oggettiva.”

Il primo commento sotto a questo post? “Eh, ma non puoi saperlo, chissà magari con l’avanzamento tecnologico…” Clicca qui per la risposta.

7 pensieri riguardo “KEPLER-452B – LA DISTRUZIONE DI UN SOGNO”

  1. Piccola precisazione: le stelle che vediamo ad occhio nudo sono tutte a meno di 2000 anni luce. Considerando che la vita media di una stella va fai milioni ai miliardi di anni, è ragionevole pensare che il grosso di quello che vediamo sta ancora là.

    Diverso il discorso per le galassie, che sono a milioni/miliardi di anni luce, ma quelle non si vedono a occhio nudo (eccetto Andromeda).

  2. Ottima osservazione!
    Sto affermando più o meno le stesse cose, ma la gente ribadisce che io sia ignorante in materia.
    Purtroppo non tutti lo capiranno.

  3. Sono ovviamente pienamente d accordo su tutto, ma solo una cosa mi ha fatto storcere la bocca! perché un vegano dovrebbe essere scemo? ti ricordo una su tutte che margherita hack, sicuramente saprai chi è, era vegana! quindi lasciamo da parte il classista perfavore!

    1. Lui non ha parlato di vegani in generale, ma di una frangia estremista dei vegani che sono matematicamente ignoranti e bigotti.

  4. La tua e’ , onestamente, una causa persa.

    Spiegare la differenza tra limiti fisici e limiti tecnologici e’ difficilissimo, anche perche’ la fisica eredita alcuni limiti tecnologici (sul piano sperimentale) e la tecnologia eredita tutti i limiti fisici. Cosa che non e’ destinata a cambiare.

    Ma i problemi non stanno tutti da un lato. C’e’ un motivo per il quale la gente si aspetta alcune cose, e non sta tanto nella fantascienza o nell’ignoranza: sta nel fatto che la NASA, come l’ ESA , cercano fondi.

    E per trovarli, devono convincere politici ignoranti votati da persone ancora piu’ ignoranti. Allora, se io vado a dire che il telescopio tal dei tali ha trovato prove dell’esistenza di pianeti rocciosi in altri sistemi solari, loro sbadigliano, e come si e’ sentita rispondere Julia Reda nel parlamento europeo, “non sento il bisogno di avere pane finlandese nei negozi in Baviera”. Ovvero: il mondo per me poteva finire nel 1974.

    Pero’ nel 1974 c’erano i film di fantascienza, e non sarebbe male avere un altro bel pianeta tra trivellare, conquistare, e tutte quelle belle cose che si fanno per la Patria. E cosi’, per avere soldi la NASA deve dire cose che piacciano a queste persone. Non importa cosa abbia fatto un’astronauta nello spazio: l’informazione fondamentale e’ che ha l’utero. Magari un altro astronauta ha fatto esperimenti piu’ importanti, magari no, ma chi lo sa? Pero’, sia chiaro, che la Cristoforetti e’ una donna. Ella detiene l’utero. Dunque, la si copra di sesterzi.

    Lo stesso succede per tutto quanto. La NASA deve trovare i soldi. Se dice che hanno misurato la frequenza di pianeti rocciosi , prendono ZERO. Se lasciano intendere (perche’ poi non possono nemmeno rendersi ridicoli, quindi lasciano intendere) di aver trovato la prossima frontiera ove fare il Nuovo Far West, combattere con gli indiani e insediare coloni, allora il senatore dello UTAH gli sgancia i soldi. E se la NASA aggiungesse che ci sono anche tacchini alieni per la festa del ringraziamento, il senatore dello UTAH te ne sgancerebbe ancora di piu’.

    Ma la NASA ha una faccia. E cosi’ ti lascia sognare che. Ti fa immagini artistiche dei pianeti dove manca solo la California , e tutto quanto.

    Il meccanismo di finanziamento della ricerca , basato sul consenso perche’ basato sulla democrazia, e’ quello che fa molto del lavoro sporco.

    Quindi, temo che la tua sia una battaglia persa.

  5. non è impossibile. C’è una soluzione alle equazioni della relatività generale chiamata “motore di Alcubierre”. Non vìola la relatività speciale.
    La luce ha una velocità limite, ma lo spazio non ha nessuna velocità limite di espansione o stringimento.
    ciaociao

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