VEGANI ESALTATI, FRUTTARIANI, CRUDISTI, MELARIANI, RESPIRIANI E RAELIANI

Evitiamo confusione, facciamo chiarezza.
Quante comunità di disadattati esistono? Difficile essere precisi, ogni giorno se ne legge una nuova. Ho comunque cercato di fare una sintesi, basata anche su quello che spunta fuori su Facebook.

1) I vegani esaltati. Non mangiano carne e derivati per ragioni etiche, tendono a far parte di gruppi paramilitari di animalari fanatici, dediti alla distruzione di laboratori e allevamenti. Le loro bacheche Facebook sono succursali di: canili, pucciosità varie e associazioni animaliste. Specifico “vegani esaltati” perché, incredibile a dirsi, c’è chi è semplicemente “vegano” e si limita a seguire la propria alimentazione senza rompere i coglioni a nessuno. Non di rado mi capita di essere contattato da questi ultimi, per manifestarmi disappunto e dispiacere nell’essere sempre accomunati ai pazzi. Quindi sui vegani “normali”, nulla da eccepire. Gli esaltati, invece, salutano gli onnivori e i vegetariani augurando loro la morte mediante tumori maligni, sono contrari ai vaccini, alla sperimentazione scientifica e a tutto quel che non viene letto da siti web con l’url che termina con altervista.org. Questo perché un articolo, con un titolo tipo “Quello che il governo ci nasconde, clicca qui!“, è certamente affidabile. Non importa se poi si scopre che è su un sito realizzato con paint, pieno di banner pubblicitari, che racconta della Boldrini che va a fare shopping in elicottero, con le sue amiche rom, distribuendo copie  del corano. Ovviamente, quel sito, sarà da considerarsi come il fulcro di ogni attendibilità.
La vera scienza è per loro quindi rappresentata dalle parole della loro guru: Michela Vittoria Brambilla (ricordiamolo: le cui aziende di famiglia commercializzano pesce surgelato), o di Licia Colò (che dopo anni di trasmissioni sugli animali ebbe, di recente, la brillante idea di liberare granchi presi al supermercato in mare, mettendo a rischio l’intero ecosistema locale). Un’altra loro certezza è che entro il 2017 tutta la popolazione diventerà vegana (manca poco).

Nello screenshot una mia follower ci descrive la sua convivenza con una vegana esaltata.

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2) I vegani crudisti. Praticamente tutto uguale a sopra, l’unica differenza è che mangiano tutto crudo. Buttano, inoltre, i pan di stelle degli amici delle figlie nella propria pattumiera e pubblicano le fotografie della scena su Facebook. Questo come monito per le mamme cafone, che mandano in quelle case i loro figli con questi temibili veleni assassini.

Il post della ormai celebre Mariella.

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La mia risposta a tutto ciò potete trovarla nei piatti che condivido, spesso e volentieri, a questo indirizzo.

3) I fruttariani. Mangiano solo frutta che cade dagli alberi, perché anche le piante hanno sentimenti. Alle loro pietanze danno, inspiegabilmente, i nomi dei piatti degli onnivori, e tendono a fotografarle impiattate convinti che chi le ammiri rosichi. Si ricordano: il tiramisù senza caffè, mascarpone, savoiardi, uova… la carbonara senza pasta, uova, guanciale, pepe e pecorino, lasagna senza lasagna e il caffè di mela.

In questo video una fruttariana nel film Notting Hill.

3) I fruttariani crudisti. Mangiano solo frutta cruda, senza alcun tipo di cottura o condimento. Organizzano, su Facebook, favolose cene a base di: zucchine, acqua e melone. Le cene si svolgono presso il ristorante onnivoro di uno dei membri del gruppo, alla modica cifra di 30 euro a persona.
Tra i fruttariani crudisti troviamo: C. La signora sotto a una recente foto del Papa con Obama, ha commentato che non si tratterebbe altro che di due alieni dediti alla messe nere. La signora C. è anche una esperta cuoca di lasagne fruttariane (alla faccia dei cottisti cit.), di seguito la ricetta:

Base di fettine di zucchina, secondo strato di avocado e peperone giallo frullati, terzo strato di pomodori, pomodori secchi sott’olio aromatico frullati poi scolati con un colino, altro giro di strati e sopra per abbellire versate il succo denso del pomodoro passato dal colino!

Bon Appétit!

Tra i fruttariani crudisti c’è anche l’adorabile youtuber di “cucina Bioevolutiva”, i suoi video sono caratterizzati da: una colonna sonora stile mazurka, guanti chirurgici e assoluto anonimato. Non si inquadra mai in viso, timidona. I tempi per l’elaborazione delle pietanze variano in media dalle 6 alle 48 ore, per spuntini rapidi e veloci. Uno dei suoi video più simpatici è la cioccolata calda, senza cioccolata e senza il caldo. Un frullato di banana riscaldato sul calorifero in tazza il cui interno varia dal bianco candido al beige. Gnam gnam. Ricordiamolo: occhio quando usate il frullatore eh, se l’apparecchio superasse i 42° si sprigionerebbe la diossina! Evito il video della “carbonara fruttariana” per decenza. Io poi sono ateo, ma, qualora mi sbagliassi, a quest’ora san Pietro avrà dovuto incatenare Sora Lella. Per evitare che scenda dal celo con un lanciafiamme.

4) I melariani. Mangiano solo mele, questo perché anche le piante soffrono e non è concesso recare loro dolore. Le mele invece solo l’alimento perfetto e gli alberi le donano agli uomini con piacere. Pare che i primi uomini, in Kenya, si nutrissero solo di mele e grazie a esse potessero arrivare a vivere oltre 300 anni, subito dopo, con l’introduzione della carne, si sarebbe irrimediabilmente scesi a livelli ben più infimi. La perfezione della loro alimentazione è riscontrata dal fatto che si dimagrisce subito e alle donne si interrompe il ciclo mestruale.
I melariani identificano il male assoluto nel limone, nel kiwi e nell’ananas e in tutta la “frutta acida” in generale. Pare infatti, secondo alcuni eminenti scienziati che però non ci è dato conoscere, che il succo di arancia sia cancerogeno, quindi i fruttariani lo utilizzano per lavare i pavimenti. Inoltre, sempre l’arancia, sarebbe stata creata in laboratorio dall’uomo nel 1900 e conterrebbe: acido citrico, spermina, putrescina e cadaverina (cit. signora E.).

A questo indirizzo, la miracolosa esperienza di una melariana DOC.

Dei melariani esiste la variante “scalzista”. Qui di seguito un esempio.

5) I respiriani. Vivono di solo respiro e luce. Durante le loro fasi di meditazione assorbono il “prana”. Una molecola scientificamente non dimostrata, che apparirebbe nelle loro bocche come per magia. Inspiegabilmente i respiriani pare siano molto magri e privi di vitalità. I loro profili Facebook tendono a non essere più aggiornati senza alcun motivo apparente, finché qualche loro amico non scrive in bacheca un R.I.P.

A questo indirizzo, un’intervista a una respiriana.

In questo video una probabile festa respiriana.

6) I raeliani. Fanno parte della setta degli Elohim e del cerchio di luce. Gli Elohim pare siano delle creature extraterrestri che subito dopo averci creato, circa 35.000 anni fa, sparirono nel cosmo. Gli alieni sarebbero in attesa che i loro figli costruiscano un’ambasciata, da ultimare entro il 2035, grazie alla quale gli umani otterrebbero grossi benefici. Trattasi di un maestoso palazzo bianco da costruire a Gerusalemme. Inspiegabilmente, però, il Governo Israeliano pare non voglia saperne.
Incredibile comunque la lungimiranza degli Elohim, che già 35.000 anni fa conoscevano il concetto di ambasciata e che sarebbe addirittura esistita una città fondata solo 33.000 anni dopo… un po’ singolare anche il loro utilizzo del calendario gregoriano, introdotto da Papa Gregorio XIII solo nel 1582. Ma queste sono pinzillacchere.
Per la costruzione del palazzo (in foto sotto), pare siano necessari grossi capitali, che i membri della setta possono incanalare, su volontà degli Elohim, al gruppo, il cui leader pare essere un certo Rael (da cui prende nome il movimento).
I raeliani credono nella rigenerazione cellulare mediante la luce cristica, qui un video con una raeliana che passa la luce al suo prossimo, più in basso una loro conversazione su Facebook.

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Tutti questi gruppi hanno anche un partito politico di riferimento (oltre al partito animalista europeo, ovviamente), ma ritengo sia inutile citarlo, perché tanto lo si capisce.

Se siete arrivati fino a quei posso solo consigliarvi di dare un’occhiata alla saga “Mamme vegane contro l’invidia“.

Non ve ne pentirete, qui c’è solo la punta dell’iceberg.

52 pensieri riguardo “VEGANI ESALTATI, FRUTTARIANI, CRUDISTI, MELARIANI, RESPIRIANI E RAELIANI”

  1. Splendido compendio dei vari disagi… Ma mi hai fatto venir voglia di dolci… Con burro uova e zucchero

  2. Secondo me hanno ragione loro. Adesso scusate perché stasera ordino da Domino la pizza con la crosta fatta di bocconcini di bacon e formaggio. DAJE.

  3. Bello lo stile …un po’ Eliantobennesco …ma ci sta, Ha fatto scuola.Accattivante il tema.Sono femmineamente vegetariana in perenna lotta culinaria con un marito onnivoro….chi fa per primo la spesa determina lo standard proteico settimanale.

  4. Muoio dalla voglia di sapere dettagli circa il trauma all’osso sacro patito da Ilaria C. 😀

  5. Oh sommo, grazie per il bellissimo compendio, ma devo anche avvisarti di una mancanza: quelli che praticano digiuno consapevole.
    Ci sono vari gruppi su Facebook e neanche a dirlo, il primo sintomo dello stare bene per quelli che lo praticano è la scomparsa del ciclo mestruale

  6. Ciao Signordistruggere.
    Innanzitutto grazie, io sono uno di quei vegani che escono bene dal tuo articolo e a cui stanno sulle palle i vegani esaltati. Anch’io capisco a stento praticamente fruttariani breathariani e così via però due cose: 1) perché hai aggiunto i raheliani? Che centrano con l’alimentazione? 2) ti sei dimenticato un’altra notevole categoria di disadattati: gli onnivori. Come tu capisci i vegani non esaltati (grazie ancora) io posso capire gli onnivori educati e che razionalmente iniziano a ridurre i derivati animali consapevoli di quello che comportano le loro azioni (questo è in generale non essere disadattati). Ora prova a leggere la tracotanza la banalità che emerge da molti commenti qui sopra e dimmi se questi non sono disadattati. Ti cito un paio di esempi di onnivori disadattati: quelli che dicono “anche la verdura soffre” che già è una minchiata scientifica di suo ma che anche se fosse, rende la persona fuori sintonia con la realtà delle cose perché gli animali di cui loro si nutrono sono a loro volta nutriti con vegetali e cereali. Quindi un onnivoro consuma molti più prodotti che secondo lui “soffrono” al punto che, secondo esempio, dei disadattati ti vengono a dire:” ma pensa prima ai bambini che muoiono di fame e non agli animali ” e sono in carenza di sintonia con la realtà perché l’industria della alimentazione carnivora ogni anno trova cibo per 70 miliardi di animali mentre la nostra società non trova cibo per un miliardo di persone. E ciò che li rende secondo me meritevoli di essere messo nel tuo articolo sui disadattati, in posizione di assoluto rilievo, dato che, al contrario di altre categorie che hai citato e che pure io trovo un pò border line, tipo fruttariani e breathariani che non fanno male a nessuno, questi ti dicono la frase mitica ” ma vuoi mettere il piacere di una bella costata alla brace” senza rendersi conto di quanto costa quel piacere in termini di sofferenza animale e di spreco di risorse del pianeta. Ciao e scusa il pippone 🙂

    1. Perché hai aggiunto i raeliani? Perché qui si parla di disadattati, non di alimentazione. Che poi gli altri abbiano l’alimentazione come punto focale delle loro inadeguatezze, poco importa.
      “…io posso capire gli onnivori educati e che razionalmente iniziano a ridurre i derivati animali consapevoli di quello che comportano le loro azioni … senza rendersi conto di quanto costa quel piacere in termini di sofferenza animale e di spreco di risorse del pianeta.” Io i vegani non-esaltati, li ho definiti dicendo: chi si limita a seguire la propria alimentazione senza rompere i coglioni a nessuno. Quindi già il fatto che tu emetti dei giudizi sull’alimentazione altrui, già questo mi fa pensare che tu sia stato un po’ troppo precipitoso nel distaccartene. Magari non vai a sfasciare i laboratori come i pazzi sopra descritti, però mentalmente qualcosina credo ci sia.
      “onnivori disadattati: quelli che dicono “anche la verdura soffre””, quell’espressione la uso anch’io, ma per sfottere chi realmente crede che le carote soffrano, tipo i melariani o i fruttariani estremisti. I vegani che invece conosco, ammetto pochi, in genere al ristorante si limitano a ordinare quello che più gli aggrada, senza giudicare quel che mangio io e senza dover sentire da me sfottò. Questo è il mio concetto di normalità. I tuoi onnivori-esaltati esistono per lo più in presenza dei vegani-esaltati, senza questi ultimi, i primi non avrebbero ragione di esistere. Prima dei vegani ci sono stati i vegetariani per anni, non ho mai sentito battute su di loro, mai. Grazie per il commento.

      1. Ma vuoi mettere il piacere di una bella “fiorentina”?… Pippone a parte, che secondo me lo ricolloca nel gruppo degli esaltati che “DEVONO” insegnare agli altri cosa sia bene e cosa sia male, considerando lo “onnivoro” come disadattato, non è che capisca bene cosa si voglia: oltre alle pseudo spiegazioni parascientifiche con cui si vorrebbe dimostrare la “vegetarianeità” implicita dell’essere umano, non comprendo come questa teoria si inserisca nel ciclo della natura, dove, è noto, e palese e facilmente osservabile, a partire dagli esseri unicellulari viene seguita e rispettata la legge del più forte che mangia il più debole. Mi stupisce che tanto fervore animalista non tenga conto, invece, dello squilibrio portato dalla sovrappopolazione umana, questa si fuori da qualsiasi schema “naturale” e foriera di ben più immani disastri. Presumo che in funzione di ciò, i vegani provvedano con pari vigore a praticare la vasectomia onde ridurre la pressione alimentare!

      2. mai sentito battute sui vegetariani? stavi rinchiuso in casa con le finestre chiuse?

  7. B No ma forse non hai capito ilpunto: si parla di disadattati e ok son d’accordo sull’inclusione dei raheliani, ma visto che le tutte le altre categorie sono legate alla alimentazione non capisco la non inclusione degli onnivori le cui affermazioni, mi spiace contraddirti, vengono esternate anche non in presenza di attacchi diretti. Sei giovane e, crescendo, capirai che tutto dipende dal punto di vista da cui lo si guarda. Il tuo è un punto di vista onnivoro di chi è sempre stato onnivoro, il mio di un vegano forse come dici da troppo poco tempo non carnivoro che sparava le stesse cazzate che adesso sento dai carnivori. Una domanda, i cacciatori che dicono di amare e proteggere la natura potrebbero starci bene in questo elenco di disadattati, forse più numerosi e più conosciuti dei raheliani, non ti pare? Grazie della risposta.

    1. “I tuoi onnivori-esaltati esistono per lo più in presenza dei vegani-esaltati, senza questi ultimi, i primi non avrebbero ragione di esistere.”

      Ma non è come dire che i razzisti hanno ragione di esistere perché esistono gli immigrati delinquenti?
      Posto che sia vero, non credo sia un buon motivo per rompere l’anima a chi vuole semplicemente seguire un certo regime alimentare. Non vedo perché un gruppo di esaltati dovrebbe essere più giustificabile dell’altro.
      Mi sembra un comportamento più maturo lasciare che ognuno mangi come gli sembra più giusto, senza cercare di forzare gli altri a “convertirsi” alle proprie idee e senza ridicolizzare quelle altrui. Ovviamente è importante che si faccia informazione sui rischi di un’alimentazione sbilanciata, ma questo è ben diverso dal comportarsi come i vari esaltati.
      Per me dovrebbe essere scontato che questo vale per tutte le parti: onnivorni, vegani e tutto quello che sta in mezzo e oltre a questi due estremi.
      Come la pensi? Se non sei d’accordo, perché? Lo so, sembra il sottotitolo di un tema del liceo, ma le motivazioni sono l’unico modo per capire se dietro a un’opinione c’è un ragionamento o solo un pregiudizio.

      1. Porca miseria quanto ho scritto. Spero che si capisca che non voglio né polemizzare né insegnarti a vivere (riesco a essere fraintesa in qualsiasi modo immaginabile), ma solo discutere seriamente e civilmente ^_^

      2. sono uno di quegli onnivori che rompe le palle ai vegani , sempre in maniera educata e senza mai insulti l unica cosa a mia difesa è che ho iniziato dopo l iniziativa stopvivisection , perche ? perche mi avrebbe arrecato danno , perche dei vegani hanno boicottato una raccolta fondi per la malattia di rett una malattia tremenda incurabile , perche ho visto centinaia di post sulla gioia di quando muore un cacciatore e insulti a malati o credevate che caterina simonsen fosse l unica , oppure l irruzione in un laboratorio e anni di ricerca distrutti per abbandonare qualche topo per strada , come se non morissero per strada , come se morissero bene per strada , poi molti vegani sono esaltati .fanatici e come gia detto molti hanno compiuto barbarie per una causa superiore , tante piccole cose che hanno creato pregiudizi e ostilita nei confronti di una categoria , pregiudizi che troppe volte si sono rivelati corretti , non ci state antipatici perche non vi conosciamo , ma perche ne abbiamo conosciuti troppi così , vi lamentate di quanto siete osteggiati ma avete vicino a voi gente senza la minima umanita , direi che è abbastanza per fermarsi e chiedersi se è veramente quello che volete
        ( tengo a precisare che anch ho amici vegani non fanatici , quindi io per primo sono a dire di non fare di tutta l erba un fascio )

      3. ciao Arianna, io sono vegano da 2 anni, termine che non mi piace proprio perché non mi identifico negli esaltati… è una scelta di salute: io faccio molto sport ad alta intensità, (windsurf, surf, mtb, arrampicata, corsa, yoga) ieri per esempio ho fatto yoga, 10 km di corsa a 4.30 al km, ho arrampicato 1 oretta indoor e poi è uscito vento e ho fatto windsurf… e ho 40 anni , mi trascinavo dietro degli infortuni (ho esploso un disco lomabare e ho rotto un malleolo con interessamento legamentoso) e mi limitavano in diversi gesti… parlando con un atleta di alto livello mi ha descritto la sua dieta che era di tipo vegana tendenziale crudista… io non ci potevo credere, non conoscevo nemmeno la parola vegan… così mi sono informato, e ho provato… dopo 2 mesi non facevo più sport con sofferenza, ma di nuovo con il piacere di farlo, recupero più velocemente… non so se tornerò a mangiare proteine animali, per adesso io e tutta la mia famiglia, compreso mio figlio di 10 anni andiamo avanti così… spesso mi capita di parlare con amici e io dico solo una cosa: si può ipotizzare, discriminare, insultare ma fino a quando non si prova sulla stessa pelle non si capisce la differenza… certo devo ammettere e aggiungere che nella mia dieta ho escluso le farine bianche e gli zuccheri, ora solo cereali integrali, quindi è possibile che parte del mio benessere derivi anche dall’eliminazione di altri alimenti oltre quelli di origine animali. però ho il colesterolo a 120… subito ho perso 2 kg poi li ho ripresi, considera che sono 171 cm per 70kg di peso con massa grassa al 10%… questo non serve a dire che mangiare vegano è meglio ma sicuramente non è deleterio… mangiando così un certo senso etico aumenta ed è facile chiedersi perché pur stando bene (anzi meglio) ci deve essere tutto il problema che c’è dietro al mercato di animali? e cmq se uno è logico nei ragionamenti e non come ero io prima, mangiando proteine animali 1 volta o 2 alla settimana (cosa raccomandata da molti medici) si è vegani tendenziali, e il mercato della carne non sarebbe così intensivo, magari la compreresti dal vicino di casa… i modi di vegani o animalisti estremisti sono errati e anzi, portano l’effetto contrario….

  8. @Paolo: il tuo tono parternalistico (“sei giovane”) guarda, non fa altro che farti passare per saccente e il tuo commento è esattamente come quello di un qualsiasi vegano esaltato che sputa sentenze senza neanche conoscere la persona che ha di fronte. Già solo che ci etichetti come “carnivori”, non ti fa una buona impressione.
    Conosco cacciatori che amano la natura e la rispettano (e tutto quello che uccidono quando vanno a caccia se lo mangiano, senza sprecare nulla) e vegani/vegetariani che in pineta sporcano. I cazzoni esistono in tutte le categorie, chiaramente, ed è fare di tutta l’erba un fascio che poi è sbagliato.
    Sei rimasto piccato perché non sono presenti “gli onnivori” come li chiami tu; sarà un po’ di coda di paglia?

  9. Ha..Ha..Ha …. Non sono presenti ONNIVORI ??? .. ma Paolo, l’uomo Sapiens è Onnivoro ! anche se uno mangia carne dalla mattina alla sera non lo rende un’animale carnivoro, perchè la sua fisiologia è da onnivoro, come non ci rende erbivori mangiare verdure dalla sera al mattino … Quindi, sono tutti ( siamo tutti ) onnivori quelli descritti da Signordistruggere ..

  10. Ma come spiegate che Elena (melariana) sta bene e si sente bene? Millanteria? E se veramente stesse come dice?

    1. O mente sulla dieta, o mente sul suo stato di salute. Il contrario è scientificamentei impossibile (e dubito qualcuno possa pensare che il suo racconto di parte valga più del metodo scientifico)

  11. Incredibile come alle 11 di mattina mi sia venuta voglia di una bella (e sana) fiorentina

  12. Io sono Sassariano,
    prediligo la pietra del monte rosa e i costoni di lavaredo,
    ma non potendo sempre recuperare il top del mio sublime cibo mi devo anche adeguare mangiando sassetti dei colli Bolognesi, rigorosamente crudi ci mancherebbe.

  13. Grazie x aver specificato che c’è chi è semplicemente “vegano” e si limita a seguire la propria alimentazione senza rompere nessuno. Direi che bisognerebbe porre l’attenzione sul fatto che probabilmente sono la maggioranza

  14. I raeliani saranno disadattati ma perlomeno sono divertenti, come si fa ad odiarli? 😀

  15. la cosa che mi lascia basito è che i disadattati siano sempre gli altri……
    è un mondo difficile ed il proprio disagio esistenziale lo si manifesta in tutti i modi possibile, seguendo ,come nel caso in questione vorrebbe farci credere l’autore, particolari credenze al riguardo del cibo ma anche scrivendone e creando blog dove dare sfogo ai deliri del proprio ego sentendosi tanto tanto intelligenti…

    1. La cosa che mi lascia più basita sono i suoi capelli. Prima di scrivere insulti a estranei, le consiglio, in questo caso, di fare abbondanti risciacqui in bocca con la varechina. E l’ho trattata.

      1. insulti? semmai espressi un’opinione, pare ci sia ancora la possibilita’ di farlo in questo paese mia cara Milena, non se ne rammarichi in quanto alla varichina ed ai capelli non la seguo ma poco im porta….

      2. Tesoro, se dai dello stupido all’autore del blog che si crede “tanto tanto intelligente”, aggiungendo il “volerci farci credere” come se manipolasse la realtà, offende. Quindi la bocca va lavata sì con la varechina. Opinione e offesa personale sono due cose diverse. Per quanto riguarda i suoi capelli, bellissimi, li ho visti su Facebook. Anche se in effetti avrei preferito non vederli.

  16. boh sinceramente i pochi (fortunatamente) veganivegetariani che ho conosciuto, non avevano certamente un aspetto sano, pelle brutta, capelli anche, occhiaie e rughe precoci…c’è anche una tizia famosa su Facebook per il blog vegan, che dimostra una decina di anni in più
    tutta questa gente che sprizza salute non l’ho mai vista
    questo non toglie che tanti onnivori mangino malissimo, ma la qualità del cibo che si mangia non dipende da veganonnivoro, fare la dieta vegan e comprare cibo scadente non cambia granché

  17. Purtroppo conosco un fruttariano che ha passato un periodo di “mi nutro di sola luce”.
    Evito qualunque commento

  18. Strano che i vegani estremisti per etica non considerino tener un animale in casa alla pari di un rapimento.

  19. Scusate sono un nuovo adepto, ma l’audio del video della “festa” respirariana non c’è o sono le mie casse ad essere partite? Nel caso tanta luce per la mia scheda audio, grazie

    1. Mando tanta energia Cristica alle tue casse, Vincenzo 😀
      (l’audio di sottofondo usa frequenze piuttosto basse, magari è quello il problema…)

    2. ti invierei dell’energia cristica, e anche dell’energia madonnica, tipo quella che emetto quando mi pesto un dito col martello… :-/

  20. Apprezzo le filosofie di vita di questa gente, soprattutto se lo fanno perchè ci credono e non per farsi vedere belli o insultare tutti. Essere “disadattat”i oggi lo considero quasi un merito, se si tratta di persone convinte delle proprie idee. Mi stanno molto meno simpatici tutti i nazi-onnivori/carnivori, simpaticoni dalla battutina facile, che si sentono superiori e migliori. Perchè oggi essere un vegano, fruttariano, crudista implica che non si possa aprir bocca, pena essere automaticamente un esaltato. Essere onnivoro invece permette di sfottere, prendere in giro, generalizzare, sbattere in faccia pietanze o cibi, denigrare, o accusare a torto di incoerenza, rientrando sempre nei canoni della battuta, dello scherzo, dell’attacco agli estremisti, facendo invece lo stesso gioco di chi si rimprovera. E di critiche a questi personaggi, ne leggo ben poche.

    Mi sembra chiaro che tutto questo sia parte di una certa mentalità diffusa atta a destituire il “diverso”, qualunque esso sia, di fondamento, ridurlo a macchietta, dei poveri cuccioli un po’ matti da tenere in un angolo, fuori dal normale, e quindi sbagliato. Ovviamente dalla maggioranza che condivide questa idea è vista come normale, ma ad un occhio attento traspare chiaramente. E così si perde invece l’occasione di analizzare davvero le idee espresse, e capire se c’è la possibilità di fare passi avanti insieme. Invece è molto più comodo continuare con le proprie idee, pensando di essere comunque nel giusto

  21. La Cioccolata Invernale Fruttariana Igienista dall’aspetto è molto simile ad una scarica di diarrea, però sarebbe opportuna una “prova gusto”

  22. Quanta IGNORANZA . Classico articolo di zombie schiavi del sistema. Che siate onnivoro o fruttariani. State molto accorti ad avere una bandiera. Perché senza siete finiti.
    Uno squilibrato che scrive cose senza aver conosciuto e provato argomento. Facendo un copia e incolla di cio che legge in giro..
    poi è palese che scrivere e insultare gente che fa cose diverse dalla massa (a parte gli erariali sionisti -mai sentiti e gli sta facendo pubblicità -forse l’unica setta di fanatici della classifica ) e dal suo modo di essere , significa la paura del diverso , senso di colpa, disagio psicologico notevole , e senso di inferiorità.
    Di solito chi attacca ha paura.
    E la paura rende l’uomo stupido.
    io non mangio animali ma non ho etichette e bandiere.
    non ho etica, amo di piu un sasso che in essere umanidiota, e questo zombie frustrato (e frustato dal sistema) puo crepare nel l’apocalisse globale che coinvolgerà tutti gli zombie.
    Per finire. Io amo la vita è sono felice.
    la mia alimentazione e stile di vita mi da giovinezza. A 42 anni ne dimostro 30.
    spezzò una lancia a favore del zombie che scrive.
    È vero ci sono integralisti e estremi vegan fruttariani ed è vero alcuni non sembra che stiano così bene
    ma è la maggior parte della popolazione che non sta bene.
    Continuate a farvi i Pompini a vicenDa. Tanto create comunque,
    vivi e lascia vivere. Quando comprendi ti salvi.
    Ciao splendore!

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