MAMME VEGANE CONTRO L’INVIDIA 5: L’AVVOCATESSA PSICOTERAPEUTA

Non ci speravamo quasi più. Nel nostro gruppo di mamme preferito c’era un’atmosfera di resa. L’amministratrice Elena non ha più menzionato nei suoi deliri lo zio maresciallo, né ha manifestato la sua intenzione a volersi liberare di Vipera. Questo però non significa che, almeno segretamente, la ricerca si sia fermata. Tant’è che il numero dei membri del gruppo è sceso da 222 a 198. Un dato puramente indicativo, ma comunque importante. Evidentemente i colloqui privati con le “mamme vegane contro l’invidia” hanno mietuto diverse vittime. Pare evidente che questi tagli siano stati fatti con i piedi, ma è bene accettare un’altra verità: presto o tardi Vipera sarà scoperta e il gioco finirà. Ma non oggi.

Negli ultimi 10 giorni sul gruppo si è parlato di vari argomenti, un paio di questi li ho già condivisi sulla pagina. La ricetta del ricottone-vegano-mamy è stato il primo.

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Quando l’ho letto ho vomitato il cenone di Natale del ’91. Prendere nota: non accettare mai nulla dai vicini di casa. Ci si interroga comunque sul cosa possa mai essere il termometro per alimenti veg. E in cosa differisca dal classico termometro per alimenti, ma queste sono pinzillàcchere. Non abbiamo neanche fatto in tempo a ipotizzare soluzioni, quando un’altra mamma ci ha raccontato la sua vicenda.

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Questa signora la immagino amica dell’altra con il cane che cagava in negozio e dove una “commessa cafona” ha preteso che pulisse.

Ci eravamo dunque fermati qui. Fino a lunedì, quando sul gruppo è apparso un nuovo misterioso personaggio: l’avvocatessa psicoterapeuta.

cinzia

Sulla doppia laurea della dott.ssa avv. Cinzia non abbiamo alcun dubbio, guai a pensare il contrario, anche se quando si diventa avvocati il titolo di “dott” bisognerebbe eliminarlo, ma chi siamo noi per giudicare? Immagino inoltre che lo spot della De Fonseca, dove il cane sarebbe stato torturato, sia questo.

Che avrei dato per essere presente al blitz. Evento eversivo che immagino bello ricco di soddisfazioni e con plebiscitarie presenze, come quello di questo ragazzino e questa affascinante signora, a Bolzano, fuori alla macelleria di Tito Speck.

La Cinzia però non si ferma a una presentazione altolocata. La donna torna sul punto della questione. Lei è nel gruppo per aiutare le presenti a liberarsi di Vipera e liberarsi di me.

fidatissime

Non capisco in che modo io possa risultare anonimo visto che le mie generalità sono ben note e ho anche più volte linkato il mio profilo personale ( che è questo ). Inoltre qui sul sito, in alto, c’è il tasto “Chi è il Signor Distruggere?“… è italiano, dovrebbe essere comprensibile per una plurilaureata. Un po’ comico questo copia e incolla del codice penale, che si riferisce alla posta e alla corrispondenza privata e non ai gruppi su Facebook, ma vabbè. Che poi, ammessa e non concessa l’estensione di corrispondenza ai gruppi privati, i reati sussisterebbero se Vipera si fosse appropriata di messaggi a lei non indirizzati. Peccato che Vipera, indipendentemente dalla sua natura di “spia”, faccia parte del gruppo e, quindi, sia legittimamente destinataria di qualunque post pubblicato lì dentro. Quello però che è certo è che la signora abbia avuto modo di visionare questa mia foto privata. Che l’abbia vista sul mio Instagram?

Nell’attesa che lo zio maresciallo venga messo sulla giusta strada dall’avvocatessa psicoterapeuta (o dalla sensitiva delle puntate precedenti), vi rimando al prossimo aggiornamento. Mi raccomando sempre di condividere questo articolo usando i tasti di condivisione qui sotto con l’hashtag…

#ResistiVipera

Per la sesta parte clicca qui.

19 pensieri riguardo “MAMME VEGANE CONTRO L’INVIDIA 5: L’AVVOCATESSA PSICOTERAPEUTA”

  1. Che, poi, dare dell’imbecille ed idiota a dei perfetti sconosciuti integri il reato di diffamazione evidentemente è un dettaglio che alla Collega ( sempre che lo sia, ma per quello basta verificare sul sito del CNF, dove indicando nome e cognome viene visualizzato l’ albo di iscrizione del soggetto) deve essere sfuggito nella foga di scrivere…. ah, Dio non voglia, ma se non fosse iscritta ad alcun Albo professionale ci starebbe pure l’usurpazione di titolo, come reato….

  2. A voler cavillare, la frase “il cane era obbligato con uno strumento medico sul volto” è evidentemente costruita male tanto che la maestra di mia figlia di seconda elementare la rimanderebbe in prima scoprendo che a scriverla è stato un “avvocato”.
    Analizziamola un attimo:
    “Il cane era obbligato” a fare cosa?
    “Con uno strumento medico sul volto” di chi? Che io sappia gli animali hanno un muso non un volto. E qui mi fermo.
    Infine spero vivamente di non incontrare mai i medici che visitano Cinzia perché se la operano con una maschera antigas al posto della mascherina non c’è da stare tranquilli…

  3. Ah però, sarebbe reato pubblicare le cagate che scrivono queste, insultare pubblicamente le persone invece no…. annamo bene, complimenti alla signora “avvocato “

  4. Più leggo gli articoli su questo sito, più mi deprimo, che gente triste che esiste in giro

  5. Tanto per curiosità eh.
    Ma un avvocato non dovrebbe sapere che dare dell’imbecille o dell’idiota ad una persona in un post visibile a 190 persone, è diffamazione?

    1. Dovrebbe, si. Come dovrebbe sapere che l’uso improprio di titoli professionali è parimenti reato.

  6. Da quando ho scoperto mamme veg contro l’invidia ho capito di amarti. Sei lo spasso maggiore nelle mie pause studio

  7. “poi passiamo alle maniere forti” oltre a calunnie, abuso di professione e difficoltá a riconoscere che i cani hanno un muso e non un volto, noto una velata minaccia che sicuramente non ti fará dormire sogni tranquilli.

  8. Quindi: quando ti arriva la vicina con qualcosa da farti assaggiare si scopre che potrebbe contenere latte materno scaldato a 45° ..mioddio! Queste hanno più fantasia del mio compagno di liceo che per vendicarsi di una le farci’ la focaccia della merenda con un pelo pubico.

  9. mi domando se l’avvocatessa porti avanti anche battaglie per l’uso strumentale della donna nelle pubblicità o se di questo non se ne sia nemmeno accorta.

  10. Salve, sono Troy McClure forse vi ricorderete di me… la prima cosa che ho pensato leggendo le righe delle paladina della giustizia

  11. Ok.
    Ora faccio quello “che ne sa”.
    Quella non è “ricotta” – che viene fatta con il “siero di fine lavorazione a formaggio” e infatti mi ero sempre chiesto come facessero a farla con il latte materno, ma al limite un “primosale” fatto con latte materno, che coagula per l’acido citrico del limone (invece che per il caglio).
    E che viene morbido come la ricotta perché il latte materno ha una consistenza tale da ricordare al più quello di capra, che regge poco le agitazioni e infatti i caprini sono noti per la morbidezza.

    Ma insomma… !

  12. Quel cane di certo quelle cose non le ha fatte spontaneamente, in questo la signora ha ragione

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