LO IUS SOLI CON IL CUCCHIAINO

In Senato è arrivata, finalmente, la legge sullo IUS SOLI. Perché finalmente? Perché, malgrado quello che i populisti vogliono far passare come un’idea del PD o del Governo, si tratta di una legge di iniziativa popolare del 2011, signore e signori. Quindi 50.000 elettori italiani hanno firmato per farla arrivare in Parlamento. Appena sei anni d’attesa, immagino che su 50.000 ne sarà anche già morto qualcuno. Di cosa parla, comunque, questa ignobile iniziativa da Codice di Hammurabi? Scopriamolo.

Per me è tutto molto semplice. In particolare in queste situazioni, se i gruppi di estrema destra fanno baraonde, braccio destro bello teso e sono contrari a X, Y o Z, significa che bisogna schierarsi verso l’opposto. È proprio una regola non scritta, ma sempre valida. Quindi l’articolo lo si potrebbe chiudere qui, ma mi sento di andare oltre, perché è bello parlare di politica. A me poi appassiona molto.

Allora, un modo che questi signori utilizzano per spaventare la plebe è quello di far passare il messaggio che se una donna incinta arrivasse a Lampedusa su un barcone e partorisse in spiaggia, appena messo un piede a terra, suo figlio, con questa nuova legge, diventerebbe in automatico italiano. Ovviamente tutto ciò non è vero. La legge in discussione in Parlamento non dice questo. Cosa dice?

IUS SOLI – Temperato

Il bambino, nato in Italia, per poter avere la cittadinanza italiana alla nascita, deve rientrare in questi casi specifici:

  • Almeno uno dei due genitori deve avere il diritto di soggiorno illimitato, che è un qualcosa di talmente inarrivabile che, mediante simulazioni che feci all’università, manco un gruppo di ITALIANI presi a campione riuscì nell’impresa. Quindi, sicuramente, non rientrano i disperati o i clandestini che arrivano sulle nostre coste, visto che bisogna essere qui da almeno cinque anni, avere un reddito dimostrabile (lavoro) non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale, vivere in un appartamento di proprietà o con regolare contratto d’affitto e parlare/scrivere come Manzoni;

Considerando la quantità di capre e di analfabeti che navigano sui social ogni giorno, allietando i nostri pomeriggi, io, da futuro primo ministro, imporrò questo esame anche agli italiani di diritto. Chi non lo superasse, via. I primi fra tutti saranno i cagacazzi che in stazione vogliono a ogni costo venderti i calzini, per l’esilio a Montecristo.

Perché “Temperato”? Perché lo IUS SOLI puro, quello che c’è negli USA per intenderci, prevede la cittadinanza a tutti i nati sul territorio nazionale. Sarà per questo che Trump vuole il muro col Messico? Basta partorire a un metro dal confine e puff.

IUS CULTURAE

Cos’è? È la seconda legge in discussione.

Se il bambino, nato in Italia o anche no, fosse arrivato qui entro il dodicesimo anno di età, può richiedere la cittadinanza italiana qualora dimostrasse di essersi perfettamente integrato con la scuola, la lingua e i costumi. La famiglia, ovviamente, non potrà bivaccare in strada con un carro, o guadagnarsi da vivere lavando i vetri ai semafori, ma dovrà avere tutto in regola. Ovviamente.

I signori di questa estrema destra non li immagino proprio laureati in lettere. Però più di tanto non ci toccano, non solo perché non riescono mai a superare l’1% dello sbarramento alla Camera, che non è quello per i deputati, ma quello delle imprese di pulizie a Montecitorio, ma anche perché il non brillare di coerenza è sinonimo di fallimento. Ci fate il pippone con questo crocifisso nelle scuole e poi, alla prima tragedia, il vostro senso cristiano si tramuta in un brindisi quando un barcone affonda? Prima gli italiani e poi vi prendete la Moric?

Le reazioni politiche… beh a parte i gruppetti fascisti fuori dal Parlamento, abbiamo:

  • la Lega che è contraria per prassi. Inoltre sono convinti che se si desse la possibilità di voto a 800.000 stranieri, questi, alle politiche, voterebbero tutti per il PD. Poi ci sarò io che dirò a questi 800.000 che il PD sta ammazzando FlixBus e tutto, come per magia, tornerebbe alla normalità;

  • Il M5S si astiene, ma al Senato equivale a votare contro. Questo perché alle amministrative le cose sono andate maluccio, e ha “vinto” il centro destra. Quindi, così come ci insegnano i piani malefici di Cersei Lannister, bisogna cavalcare l’onda e puntare tutto a destra. Abbiamo la Raggi che, uscita dal coma, ciarla “basta con i campi rom”, abbiamo Di Battista che, coerentemente al suo avatar su Facebook con un bimbo di colore, ci diceva nel 2013 “Io sono per lo ius soli. È più italiano il figlio di immigrati nato e cresciuto in Italia piuttosto che un argentino, nipote di italiani, che l’Italia non l’ha mai vista. È una questione di diritti fondamentali tra cui il diritto alla cittadinanza”, etc, etc. La lista è lunga

  • Abbiamo Forza Italia, che è contraria, tranne per le nipoti dei presidenti Egiziani;

  • La Meloni… ma che ne parliamo a fare?

Ma come funziona oggi per gli stranieri che volessero la cittadinanza italiana?

IUS SANGUINIS

Un bambino è italiano se almeno uno dei genitori è italiano. Che figata, come per l’aristocrazia dal sangue blu. Quindi pare essere, per il nazista medio, molto più sensata mantenere la cittadinanza a gente che da sei generazioni risiede stabilmente all’estero, non ha più nessun interesse per l’Italia e, più prosaicamente, non ha mai pagato una lira di tasse nel Bel Paese.

Un bambino straniero, invece, può chiedere la cittadinanza al diciottesimo anno d’età e solo per un limitatissimo periodo di tempo. A patto, ovviamente, di aver sempre vissuto in Italia. Vuoi andare a trovare la nonna in Cina per qualche mese a dieci anni? Fottiti. Perdi la possibilità di chiedere la cittadinanza quando ne avrai diciotto. Non proprio così, ma se provi a cambiare residenza sono cazzi.

In conclusione: la si può pensare come si vuole, per me la legge sullo IUS SOLI è una santa cosa.

6 pensieri riguardo “LO IUS SOLI CON IL CUCCHIAINO”

  1. “Se i gruppi di estrema destra fanno baraonde, braccio destro bello teso e sono contrari a X, Y o Z, significa che bisogna schierarsi verso l’opposto. È proprio una regola non scritta, ma sempre valida”. Hai vinto tutto, Vincè.

  2. “Per me è tutto molto semplice. In particolare in queste situazioni, se i
    gruppi di estrema destra fanno baraonde, braccio destro bello teso e
    sono contrari a X, Y o Z, significa che bisogna schierarsi verso
    l’opposto. È proprio una regola non scritta, ma sempre valida.”
    Io invece dico che bisogna stare attenti a fare ragionamenti identitari in antitesi: quando un fascista dice che piove e fuori c’è la pioggia, il fascista ha ragione.

    1. Peccato che se il ducs dice “non piove” mentre piove, oppure “piove per colpa degli immigrati”, i fascisti gli danno ragione.

  3. Gentile Maisto? Seguo le sue gesta con le mammine pancine e trovo l’opera di notevole spessore. Per quanto riguarda il suo intervento sulla legge cd. Ius soli, mi trova su altre posizioni. Pur rispettando il suo punto di vista, non posso esimermi dal ritenere puerile e raffazzonata la ricostruzione da lei fatta sia dei critici sia della novella legislativa. Io non sono né sarò mai di destra. Eppure dono contro la svendita della cittadinanza italiana. Essa non è un diritto di chi straniero arriva in Italia. È una concessione. Essa dovrebbe essere fatta solo a chi se la merita e se la suda. Già l’attuale legge la n.91 del 1992 è molto favorevole portando a giurare persone che non conoscono la lingua italiana e nemmeno si sforzano di imparare la formula a memoria. La nuova legge introduce in generale una pluralità di ipotesi di maggior favore. E il permesso di di soggiorno permanente può essere chiesto molto più facilmente di quanto lei non pensi. Quanto poi allo ius culturae anni di istruzione italiana sono veramente poca cosa. Ho una pluriennale esperienza in materia avendo svolto funzioni di ufficiale dello stato civile e posso ben dire che già oggi stiamo regalando la cittadinanza a molti stranieri che non la meritano. Questo da cittadino italiano non mi sta bene, chi diventerà mio pari deve essere molto meglio.

    1. “chi diventerà mio pari deve essere molto meglio”. Ah davvero?
      Il che è un po’ come dire che sarebbe un onore, essere un tuo pari; e per uno che è nato nigeriano, diventare italiano sarebbe un po’ come ricevere un titolo nobiliare. Invece magari, più prosaicamente, uno vuole diventare italiano perché per un motivo o un altro la vita lo ha portato a vivere in Italia. E che magri diventare tuo pari gli fa anche un tantino schifo, chissà.
      Tra l’altro, qui si tratta di istituire un (parziale) diritto di nascita, quindi un diritto che eventualmente si attribuirebbe a dei neonati. Pensare di farne una questione di merito equivale un po’ a dire che si è meritevoli o meno per ragioni razziali. Lascio a te le conclusioni.
      Tu non sei di destra, mai lo sarai, ma forse sarebbe meglio che tu lo fossi, avete tanto da condividere.

      1. Lei ha appena esposto esattamente ciò che io critico: la concezione utilitaristica della cittadinanza. Ovvero: siccome agli stranieri serve la cittadinanza per vivere meglio (più diritti e meno doveri ) allora la diamo a tutti in modo facile. Però a me di che cosa è utile agli stranieri in tema di cittadinanza che cosa mi importa? Quello che importa agli interessi degli stato è che i nuovi cittadini non siano deleteri. Quindi abbiano fatto loro i nostri valori costituzionali fondanti, abbiano fatto loro la nostra cultura e la nostra lingua, perché sarà la loro. Affinché tutto questo accada il processo di concessione di cittadinanza deve chiedere dei requisiti imprescindibili.
        Se al suo amico nigeriano gli fa schifo la cittadinanza italiana ha solo da non chiederla. Anzi non la merita e a mio avviso non meriterebbe neanche di stare in Italia da straniero. Cerchi altrove se qui non piace. Le faccio notare che anche la concessione iure soli è prevista dalla nuova legge con una procedura denominata: dichiarazione di volontà. Lei dichiarerebbe una cosa che non vuole? Per esperienza personale io vedo molto suo amici nigeriani, che dichiarano quello in realtà non vogliono: parlo delle celebrazioni di matrimoni simulati con italiani solo per ottenere il permesso di soggiorno. Affinché una nazione sia salda vi deve essere tra i suoi appartenenti un vero e saldo patto di sangue. Se le premesse sono quelle da lei indicate: il nigeriano a cui fa schifo la cittadinanza italiana ma che la chiede perché gli conviene e gli serve, di che parliamo? Devo acconsentire di regalare la mia cittadinanza alla gente perché si faccia gli affari suoi?

I commenti sono chiusi