LA PETALOGIA – Lezione 3

È sempre una piacevole emozione quando un sogno va avanti. Eccoci alla terza lezione di Petalogia, suggerisco ai distratti di partire dalla prima, per non perdere le basilari nozioni rivelateci dalla docente Annarita. Chissà se a termine del corso ci sarà un attestato anche per noi. Lo metterei accanto a quello che mi diede la Lego nel 1997. Nel gruppo della armoniosa Sabrina, Pancine Cuori & Bimbi, qualcuno pare abbia osato proporre due lezioni di Petalogia settimanali in sostituzione del venerdì HOT che per noi è vitale e che seguiamo sul mio profilo Instagram ogni venerdì sera e sabato a pranzo. Quello non si tocca. 

In questa nuova puntata scopriremo L’importanza della Petalogia in campo sensoriale. Armatevi di piuma e calamaio e GO!

Adesso scusatemi ma devo smettere di scrivere così da poter svolgere l’esperimento scientifico descritto dalla docente, devo solo sedermi su un cuscino… svuotare la mente e… PIZZA… CARBONARA… ehm, no, niente petali.

Nella speranza che questo corso non finisca mai… vi chiedo un parere su una cosa: se, per pura ipotesi, io fossi entrato in possesso di questo famoso PDF di Petalogia… sarebbe da cattivoni pubblicarlo gratuitamente su Amazon? Ho i miei dubbi che sia stato depositato alla SIAE. Votate a questo sondaggio che troverete in alto su Twitter cliccando QUI! Votate, votate, votate.

Leggi la puntata successiva e la storia sul prezioso MANUALE cliccando QUI

47 pensieri riguardo “LA PETALOGIA – Lezione 3”

  1. Gli organi sono sensi,ok, impariamo pure questo. Ma la Fiorella è andata sul sicuro:le pancine sono abili nel chiudere forte forte gli occhi mentre lo stelo s incontra con l orchidea e poi sentono il mielino! Non è fantastico?

      1. Beh è ovvio… è quella parola che inizia per “L”. che nessuno di noi ha capito quale è…

    1. è la magia del mercato

      l’offerta e la richiesta, chi lavora e produce, la mano e l’occhio, la cazzola e i superpoteri…

    2. Be’, se ci sono quelle che comprano DUE COPIE alla volta dei pdf, questi prima o poi finiscono! Come? Cosa dite? … Ah no, stamattina le goccine non le ho prese…

      Ho fatto male? Che dite, provo coi petali? O con i peti?

    3. trucco per invogliare a comprare. Dicendo “ne restano pochi” la gente è spinta a comprarlo. Fiorella è molto intelligente in realtà

    4. chiedo al’ admin sabbrina che di bannare questo criticone anche più di subito, criticone cialtrone amico del distruggitore

      1. Credo che sia l’imitazione dello stile pancino di più alta qualità che io abbia mai trovato

    5. E’ un genio e mi mangio le mani di non averci pensato io. Ottimo modo per tirare su qualche euro facilmente.

    6. Immagino siano pezzi intesi come ultime aggiunte, cioè sono disponibili altre dispense

    7. È il limite di risate che il corpo umano può sopportare pensando a tutte quelle che ha infinocchiato. Quello oppure si è accorta della grande richiesta e vuole alzare il prezzo. Così, fra un po’, uscirà una “nuova edizione aggiornata”, cambiando la copertina e alzando di 10€

  2. Ma se l’esperimento va fatto alla fine della lezione, quindi dopo aver letto tutto il testo, perché dice che non ci scriverà cosa dobbiamo immaginare ma subito dopo ci scrive che è appunto il petalo o il fiore?

    1. così non si sbagliano, ha scongiurato il pericolo che alcuna di esse potesse pensare, chessò, a una verga di una ventina di centimetri…

  3. Incredibile comunque che anche senza vedere o toccare un fiore lo possiamo immaginare! Quante cose che puo’ fare la mente quando finalmente libera se stessa. Pazzesco.

  4. Adoro sia il fatto che elenchi gli organi invece dei relativi sensi che il modo in cui per l’udito (ops, per l’orecchio, scusate) non trova nulla da dire e la butta in caciara tipo “vabbè l’orecchio sente tutto che ve lo dico a fa’”. È tutto così magnifico che quasi quasi mi aggiudico un pdf prima che esauriscano le scorte…

  5. questa è un genio. vende a 40 euro un pdf con scritta sta roba, e spaccia per lezioni 2 parole in croce.
    cioè, mettiamo per ipotesi che la petalogia funziona, nelle sue lezioni non spiega un tubo.
    poi identificare i 5 sensi con 5 parti del corpo è geniale proprio…
    questa sa come fare i soldi, altro che jobs con gli iphone

  6. notare poi la tattica del “non vi dico cosa immaginare, ma la prima cosa a cui penserete è un fiore”.
    Non solo lo ha appena detto, ma è il trucchetto psicologico del “non pensare ad un elefante”. Così la pancina sprovveduta ci proverà, penserà ad un fiore e dirà “ma fiorella ha ragione!” e poi “il pdf è in esaurimento, meglio comprarlo”.

    Fiorella è furba.

  7. Sarebbe bello organizzargli un incontro in un posto tranquillo e rilassante, per affrontare il tema, il reparto psichiatrico di qualche ospedale, magari ben attrezzato, per esempio!

  8. Ehm… io se mi siedo in una stanza e chiudo gli occhi penso solo ad un tubero… andra’ bene lo stesso?!

  9. “I cinque sensi sono l’occhio, l’orecchio, la mano, la lingua e il naso.” Quindi immagino che anche gli elementi siano cinque: aria, acqua, fuoco, terra e etere. Giusto?

  10. Io ammiro questo genio del marketing….ultimi pezzi disponibili del PDF! Quanto mi ha invogliata a comprarlo? Tantissimo!

  11. Distruggere, purtroppo non puoi pubblicare gratuitamente su Amazon l’imprescindibile corso di petalogia, anche se l’autrice (?!) non ha depositato l’opera alla SIAE. La legge italiana sul diritto d’autore (Legge 22 aprile 1941, n. 633 e s.m.i.) stabilisce infatti che l’autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l’opera, di riprodurla, di distribuirla e di utilizzarla economicamente e per esercitare questo diritto non è necessario alcun deposito presso istituti o enti accreditati.

    1. modifica il pdf (non tantissimo), pubblicalo e poi denuncia la tizia per appropriazione indebita/violazione del copyright o quelo che è. Ovviamente devi dimostrare di averlo stampato (in proprio) prima dell’inizio delle lezioni pancine. dovrebbe funzionare, ancora meglio se il nome dell’autore non è il tuo.

      1. Ragazzi, sono un informatico, mi offro per modificare i metadati del pdf e apporre una marca temporale retrodatata più firma con certificato digitale per impedirne la riproduzione …
        dubito che la professoressa sia informata su come produrre un pdf, quindi acquistiamolo ! (Questa ha fatto solo “salva con nome” da word)

    2. Infatti. Tanti follower di Distruggere non hanno neppure capito che la storia delle “due copie acquistate” NON è una totale sciocchezza, se la tizia vende i PDF su licenza.

      Il vero problema è che vende in nero, ma qui stiamo divagando…

  12. “se, per pura ipotesi, io fossi entrato in possesso di questo famoso PDF
    di Petalogia… sarebbe da cattivoni pubblicarlo gratuitamente su Amazon? Ho i miei dubbi che sia stato depositato alla SIAE.”
    Più che essere da cattivoni, violerebbe il diritto d’autore della tizia. I diritti sull’opera nascono per il solo fatto della creazione, la registrazione in SIAE è un “di più” per stare tranquilli e avere data certa. Quindi meglio evitare 😉

  13. ”i sensi sono 5: l’ occhio, l’ orecchio, la mano, la lingua e il naso”.

    Credo che un medico si sia appena suicidato

  14. Ma siamo sicuri che Fiorella e le amministratrici non stiano prendendo in giro noi (in parte) e tutte le pancine? E che non ci sia anche qualche trollina che alimenta le baggianate fomentando l’ignoranza di queste piccole ignare e credulone mammine?

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