TIMIDAMENTE AMORE CAP 3

Eccoci miei cari Distruggini al nuovo capitolo di Timidamente Amore firmato dalla vate Ornella. Per chi si fosse perso i precedenti, può cominciare dal numero 1 cliccando qui. Per tutti gli altri, gli accorti, consiglierei di addentrarci dunque nella lettura di questa meravigliosa storia d’amore. Consiglio, per accompagnare il tutto, una tisana ayurvedica e chill out su spotify.

Partiamo dal testo.

Lascio a voi i commenti sull’avvincente trama.

C’è poi un colpo di scena, signore e signori. La Ornella e la Sabrina andranno alla fiera della piccola e media editoria di Roma questo fine settimana e sapete chi altro ci sarà? Io. Starò allo stand della casa editrice del mio primo libro “Echos Edizioni” B65, mi troverete lì nel pomeriggio di sabato, qui c’è l’evento su Facebook. Staremo tutti sotto allo stesso tetto. Ma è meraviglioso! Voi ci sarete? Sarebbe davvero entusiasmante se la Ornella consegnasse, di sua iniziativa, il manoscritto completo nelle mani di Milena, che starà dietro al banchetto, per poi farmi apparire ringraziandola. Vi aggiornerò!

EDIT:
Abbiamo un succoso aggiornamento: la lettera che Ornella presenterà questo fine settimana agli editori.

Per andare la quarto capitolo Clicca QUI!

ps.

Continuate a produrre video di Timidamente Amore! Che ci fanno morire!

Per andare diretti al trailer del terzo capitolo cliccate QUI!

87 pensieri riguardo “TIMIDAMENTE AMORE CAP 3”

  1. “lo tiro fuori”?
    ma allora vedi che l’aveva scambiata per una zoccola come pensavamo tutti!?

  2. Io però non riesco proprio a capire cosa possa intendere lui con quel “Lo tiro fuori ?” Forse l’orologio ? No no sento che mi sta sfuggendo qualcosa….aiuto vi pregoooooooo

    1. Io ci sto pensando da questo pomeriggio…ma, se il silenzio ai sentimenti, chi sono io per farmi domande?

      1. Saggia. Lasciamoci sorprendere. Non poniamo limiti al sentimento come vuole l’autrice.

  3. – la luna che compare, scompare, ricompare ad ogni capitolo ahahah
    – “lo tiro fuori?” “il silenzio ai sentimenti”
    – “…Giulia in giardino” … ma non era a letto col comodino vuoto? ahahhahaha
    (Capitoli sempre più corti …)
    – “Stedn”… ok errore di battitura… ma comunque voleva scrivere stEnd ahhahaha
    – Voglio essere presente quando consegna le copie di timidamente amore agli editori ahahahahaa
    – le prime risposte ahahhahahhaha

    Detto ciò: tutti al “più libri più liberi” !!!!!!

  4. Secondo me è una specie di codice, non si spiega altrimenti, le frasi sembrano generate a caso da un robot.

  5. Qualcuno mi aiuti a determinare il referente nominale per “lo”. Non può essere quella roba lì, deve esserci un’anafora scritta a cane da qualche parte…
    Comincio ad abiuarmi al prosare lapidario di Ornella.

  6. Anni fa scrissi un romanzo di cui feci stampare un po’ di copie riuscendo a venderne un centinaio abbondante. Qualche parente e amico mi incoraggiò ad andare a Più Libri Più Liberi e mostrare il libro a qualche editore sperando di ottenere qualcosa. Non avendo abbastanza faccia di bronzo e pensando che il romanzo fosse comunque un po’ troppo immaturo, non ascoltai questo suggerimento. Girai per la fiera con alcune copie nello zaino senza mai tirarle fuori.
    Ora, compari lettori di Distruggere, ho dei pensieri contrastanti su quell’episodio. I casi sono due:
    – Ho fatto male perché nonostante i suoi innegabili difetti la mia opera era estremamente superiore a quella della nostra amica pancina
    – Ho fatto bene perché gli editori avrebbero potuto pensare in automatico che fossi un incapace tipo Ornella e non provare nemmeno a leggere una pagina
    Che ne pensate?

    1. Già si vede che c’è una netta differenza fra il tuo modo di scrivere e quello della nostra pancina sognatrice… Se ha il coraggio di provarci lei, prova pure tu 🙂
      La sua è una figuraccia già in partenza, la tua non penso.
      CORAGGIO e buona fortuna 🙂

  7. Boh, io no ho capito quasi nulla fino ad ora… Distruggere se la incontri chiedi di spiegare i sottointesi per noi maestrine laureate al classico che non ci arriviamo!

  8. La citazione di Anna Tatangelo ad X Factor fa capire il suo livello culturale. 50 sfumature di placenta

  9. “Lo tiro fuori?”
    Fuori cosa? Fuori chi?? Io ho pensato subito a 1 sola e unica cosa, che lui potesse tirare fuori in una macchina di notte e in un posto isolato. Leggo e rileggo senza capire. Secondo me, la pericolosa ingenuità della protagonista ha commosso perfino lo stupratore che è rimasto anche lui confuso e alla fine… Timidamente ammmmmore ?

  10. Quando leggo questa roba sento il mio libro di grammatica che piange sommessamente.

    1. Il mio urla, ma credo che il loro sussidiario delle elementari (almeno quelle DEVONO averle fatte!) se la passi peggio… Me lo immagino che sbatte violentemente contro il muro, o si suicida, buttandosi nel camino ?

  11. Sabato a PLPL ci sarò anch’io e spero di poter assistere a questo incontro epocale!

  12. Sono talmente confusa che non so se piangere o ridere, ma tanto anche il tempo è confuso qui, e non solo quello meteorologico…
    I discorsi come al solito sono davvero memorabili: “Lo tiro fuori?” mi ha davvero spiazzata…ma sicuramente sono troppo maliziosa e Destino si riferiva all’orologio che deve riportare a Giulia o a qualche altro pezzo della refurtiva che ha rubato a casa sua. La risposta delirante di Sara però, “Il silenzio ai sentimenti”, è talmente sibilino che batte anche l’oracolo di Delfi…ma a che servono le parole quando tutti hanno capito tutto??
    In ogni caso, “la fida” Polly è stata nominata cane da guardia dell’anno!

    1. non si sa… dopo un’ora Giulia si ritrova i giardino…sala cadula megicabula bibidi bobidi bu!

  13. “il silenzio ai sentimenti” è il top.
    Però qualcuno me lo spieghi.

  14. a parte il molto poco ambiguo “lo tiro fuori?”, ma vogliamo parlare della sua risposta? “Il silenzio ai sentimenti”
    Ma che diamine vorrebbe dire???

  15. Sono confuso… O.o’ Lo tiro fuori? Naaa, il silenzio ai sentimenti.

    ma soprattutto dove sono gli animalisti quando servono? Pollyyyyyy T-T

  16. Ma non era una serata tempestosa? Com’è che ora è sereno? E Giulia non se n’era andata a letto? Che ci fa in giardino di notte?

    1. nel trentesimo capitolo, ciascuno di di 15 frasi, verranno svelati tutti questi arcani… ma come arcani… non ce n’era uno solo di nome Polly?

  17. Hanno fatto un giro in macchina e lei torna a piedi…..quanto avrà camminato? Dovrebbe essere già mattina inoltrata…….

  18. Toglilo fuori! fallo vedere! E invece no,dopo la corsa a 30 all ora l abbandona nel parcheggio del super per poi piazzarsi a casa di Giulia che ormai quasi all alba è in giardino. Ha pensato troppo e doveva distrarsi?
    P.S:Maisto, a Roma, distruggile! Siamo tutte con te!

  19. Potresti portarti un microfono telecamera e intervistarla fingendoti di un tg…sarebbe impagabile

  20. be’ ora mi aspetto due video sul terzo capitolo, diventa interessante anche il contest di versioni cinematografiche.

  21. Ma menghia, persino la lettera di presentazione e’ piena di strafalcioni. Queste non possono far sul serio dai. Ci stanno perculando.

  22. io però sono invidiosa. non mi è mai venuto in mente di rispondere sorridendo “il silenzio ai sentimenti” a uno che mi diceva “lo tiro fuori”.
    che fascino, che femminilità!
    e io niente invece. al massimo un cazzottone nei denti, che so, un calcetto negli zebedei… ma “il silenzio ai sentimenti” mai. nunca. never.
    🙁

      1. In un romanzo normale gliel’avrebbe tirato fuori lei. Ma Sara è timida e crede nell’importanza dei sogni.
        Oppure è amica della tizia che chiede “Voi dove andate?”

  23. Ho letto a voce alta le prime due puntate a un amico. Di persona. Non siamo gente molto social, preferiamo sempre farci una bella chiacchierata vis à vis.
    Ma vi giuro che alla sola idea di dover leggere “Lo tiro fuori” sono diventata rossa come un pomodoro. Facciamo che stavolta gli mando il link.

      1. Secondo un’illuminata antropologa, c’è un lato oscuro pancino in ognuna di noi. Nessuna è al sicuro. Sembra la trama di The Zone.

  24. “Timidamente”. Una tizia sale, senza motivo, sulla macchina di uno sconosciuto, che dopo 5 minuti le vuole uscire il pesce. Timidamente.

  25. Ho sbagliato tutto nella vita, dovevo fumarmi 4 canne e scrivere 4 pagine senza senso e vendere tutto alle pancine, avrei un sacco di soldi ora.

  26. Il picco di genio di questa donna ha addirittura resuscitato Sidney Lumet che ora, un po’ puzzolente di decomposizione ma sempre grande professionista, si appresta a girare “Il silenzio ai giurati”.

  27. Dai, ragazzi. Questa non ci è, ci fa.
    Mi rifiuto di credere il contrario.

  28. Quindi Mr. tu e Milena e tutti i distruggini presenti pronti smartphone alla mano per riprendere il grande incontro con Sabrina e Ornella, vero?

    Non puoi farci perdere queste emozioni solo perchè non possiamo essere lì!

  29. Gente, noi si ride ma secondo me questa forma letteraria ha un suo perché. E’ troppo surreale. Ambientazioni, personaggi dialoghi che galleggiano sospesi senza spazio e tempo. Uso ardito di figure retoriche, frasi che vengono dal nulla e finiscono nel nulla. Un povero cane in balia di eventi sconclusionati.
    Un po’ come in Aspettando Godot. o La cantatrice calva. Senza offesa per i veri grandi dell’assurdo, eh 😉

  30. Sì, tutto molto bello, tutto molto romantico (e patologico, ma va be’…), ma in tutta onestà, io, una lettera di presentazione con scritto “Sara, fiorai amante degli animali” a degli editori non la presenterei mai!

  31. Non credevo fosse possibile fare peggio dei primi due, e il fatto che io ne voglia vedere ancora mi sta preoccupandoXXD che fascino malsano hanno questi capitoli!XD

  32. Ma queste VERAMENTE vogliono ‘sto romanzo agli editori??? No, dai, è uno scherzo… non è uno scherzo? Ditemi che è uno scherzo. Vi prego. Non voglio più vivere.

  33. Volevo condividere alcune riflessioni sulla storia.

    Cap.1

    Sicuramente la luna è una metafora forte e credo che voglia simboleggiare la speranza che Sara ha nei confronti dell’amore. Inizialmente non c’è nemmeno un raggio di luna = speranza zero, poi, quando Destino le dice che le darà un passaggio, la speranza di Sara è Grande e Piena, come la luna in quel momento.

    L’uomo conosce il numero di Giulia, l’amica di Sara, e questo potrebbe far intendere che i due già si conoscano, anche perché Giulia si tranquillizza dopo la chiamata di uno che se in teoria non dovesse conoscere, avrebbe almeno dovuto far scattare un po’ di preoccupazione nell’amica, ma così non è, anzi, la cosa la tranquillizza pure.

    Cap. 2

    Destino le chiede di aprire il cassetto e Sara trova delle sue vecchie foto che a quanto dice lei avrebbero dovuto trovarsi a casa sua, questo fatto avvalora la tesi che l’amica le possa aver trafugate. Il fatto che siano “vecchie” potrebbe indicare che l’uomo è un conoscente di vecchia data, un pretendente mai dichiarato, o qualcosa legato al passato di Sara.

    A questo punto la radio diventa protagonista della storia, perché l’uomo sentendo la canzone Alghero di Giuni Russo, alza il volume. Ho letto il testo di questa canzone e parla di una giovane ragazza che sta andando ad Alghero con uno sconosciuto e che la madre non deve saperlo. In questo testo le similitudini con la storia si sprecano: “Mi parli in silenzio con languide occhiate” (3° capitolo), “le corse sfrenate su moto cromate” e naturalmente la voglia di fuggire con uno sconosciuto.

    Dopo aver ascoltato la canzone, Sara si accorge che oltre alle foto ci sono una rosa e un orologio e a questo punto pensa di aver capito tutto. Qui le ipotesi potrebbero essere infinite, ma se rimaniamo sulla tesi iniziale, ossia del pretendente di vecchia data mai dichiarato, l’orologio potrebbe simboleggiare un appuntamento mancato, a cui lei non si è mai presentata, la rosa era un omaggio che in quell’occasione, Destino avrebbe donato a Sara, ma evidentemente per timidezza (da qui il titolo), quell’incontro non è mai avvenuto, mentre l’orologio, probabilmente, ricorda i momenti trascorsi da Destino a guardare l’ora aspettando che Sara arrivasse.

    Nel paragrafo successivo Giulia va a letto per pensare (probabilmente sta fantasticando sull’appuntamento di Sara) e la scrittrice Ornella si sofferma su un particolare (“Sul suo comodino non c’era nulla”) che sicuramente deve significare qualcosa per la storia, ma che al momento non è possibile inquadrare.

    A questo punto l’auto si ferma in un parcheggio e Sara dice: “Ti dirò la verità”, lui risponde “Io so già tutto” e lei ribatte “Ne sono felice”. Sempre rimanendo nell’ipotesi dell’appuntamento mancato, diventa chiaro che lei volesse spiegargli del perché non si è mai presentata a quell’appuntamento, ma lui sa già tutto (evidentemente informato dall’amica Giulia) e Sara è felice nel non dover dare ulteriori spiegazioni sull’accaduto.

    Cap. 3

    Ritorna la luna che fa capolino nella storia, stavolta è ben visibile e piena. Dopo questo compare il dialogo più emblematico della storia fino a questo punto. Lui le dice: “Lo tiro fuori?” e Sara, evidentemente a conoscenza di quello che avrebbe estratto Destino, le risponde: “Il silenzio ai sentimenti”, apre la portiera e scende. Inizialmente ho pensato a un errore di battitura, di un modo di dire che non conoscevo: “Il silenzio ha i sentimenti”, o qualcosa di simile, ma evidentemente la scrittrice Ornella intendeva davvero dire che “ai sentimenti non servono parole” (o almeno credo) quindi se partiamo da questa risposta che Sara dà a Destino, potrebbe significare che Destino avrebbe tirato fuori una lettera, un foglio, uno scritto, o qualcosa di simile. La non curiosità di Sara fa capire che lei è già a conoscenza di quello che Destino le avrebbe mostrato o tutt’al più, che sapesse almeno a grandi linee di cosa si trattasse, ma che non volesse averne comunque la certezza.

    Con la frase: “Nella passeggiata del ritorno Sara non fa che pensare a quella serata e alle varie possibilità” secondo me, Ornella, vuole gabbare il lettore, perché se rimaniamo sull’ipotesi iniziale, “quella serata” non deve essere intesa come l’ora appena trascorsa con Destino, ma alla serata dell’appuntamento mancato, anche perché così si potrebbe chiarire meglio la conclusione: “e alle varie possibilità” che se collochiamo nel passato può avere un senso maggiore che nel presente.

    Il focus ora si sposta su Giulia, che dal letto è andata in giardino e “capisce” che qualcosa poteva andare diversamente. Il fatto che si sia alzata dal letto e che sia andata in giardino potrebbe essere dovuto ad una chiamata di Destino che l’avvertiva del ritorno dell’amica, ma su questo non metterei la mano sul fuoco, magari è una sensitiva, ma è il verbo “capire” che mi spiazza davvero, anche perché potrebbe indicare chiaramente che Giulia ha molte più informazioni di quello che crediamo, non potrebbe solo essere complice di Destino, ma avere un ruolo di primo piano nella storia. Non voglio fare ipotesi azzardate, ma Giulia potrebbe:
    A. essere la causa del mancato appuntamento di Destino con Sara nei tempi che furono
    B. essere innamorata di Destino (o lo era a quel tempo)
    C. essere innamorata di Sara (ma questo lo escluderei visto dove la storia è stata pubblicata)

    Aspetto con ansia il 4° entusiasmante capitolo, per capire come evolverà la storia e verificare se le ipotesi sono corrette.

    1. Ooooohhhh questo si che mi piace… se poi non va a parare da nessuna parte glielo riscrivi tu il finale per favore?? 😀

      1. Certamente 😀 Ma vedrai che ci darà sicuramente grosse soddisfazioni il suo finale! 😀

    2. No dai, tu hai fatto una disamina perfetta, ma scritta partendo dal presupposto che Ornella abbia una qualche consapevolezza della lingua dei tempi narrativi, dei topoi letterari… Ma lei ignora completamente perfino l’italiano!! XD
      Mi pare impossibile il parallelo fra luna e speranza, mentre forse il doppio-senso di “lo tiro fuori” potrebbe quasi quasi essere voluto, per dare un po’ di pepe e creare scandalo nelle sue lettrici (ricordiamolo: gente per cui il massimo dell’erotismo e della trasgressione è toccare il pene del marito!!)

  34. Beh dai, alla fine Giulia c’ha messo solo un’ora a capire che qualcosa poteva andare diversamente. Pensavo peggio…
    meno male che mantiene la spensieratezza. GIULIA, NON CAMBIARE MAI!

  35. “lo tiro fuori” si riferisce al libro di grammatica da recapitare ad Ornella ed anche all’amica che le ha scritto la presentazione/recensione.
    Gente che sarebbe stata bocciata anche all’asilo!! Mia figlia di 6 anni ha un uso più consapevole dei tempi verbali

  36. Maddai è chiaramente un romanzo fantascientifico sulle realtà parallele. Ogni capitolo racconta l’evolversi della situazione in una diversa Terra di un diverso universo. Vedrete che prima del capitolo 30 gli universi collideranno e tutto avrà finalmente un verso – dietro-dietro ovvero dietro-davanti ecc. Non so a voi, ma a me è venuta voglia di rivedermi Fringe, scappo…

  37. Si ok, ma Giulia non era a letto senza niente sul comodino?
    Sono perplessa.
    XD

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