TIMIDAMENTE AMORE CAP 4 – La sala delle parole

Un nuovo capitolo dell’opera della scrittrice Ornella è giunto ai miei occhi. Troppo emozionato sono. Ricordo, ormai è ripetitivo, ma ci tocca, di partire dal primo capitolo che trovate qui. Questa storia d’amore ricca di passione e colpi di scena merita di essere goduta integralmente! Cosa sarà accaduto a Sara, Giulia, Polly e Destino?

Prima di addentrarci nella lettura vorrei dare due buone (quasi) notizie ai pugliesi: Distruggere sarà a Taranto Comix questo sabato e il 22 dicembre al Manufacta a Martina Franca (TA). Poi non mi venite a dire “non lo sapevamo”, “non ce lo hai detto”… siete avvisati.

Adesso concentriamoci con la lettura:

Io non ce la faccio ad attendere un’altra settimana. Noi abbiamo il diritto di sapere subito come si evolverà questa storia! Continuate a inviarmi le trasposizioni video, le adoriamo. Tenendo conto delle regole che ho spiegato nel post precedente, quello dove ho pubblicato il terzo video di questo gruppo di ragazzi siciliani.

Alla prossima!

Leggi il capitolo 5 cliccando QUI!

 

81 pensieri riguardo “TIMIDAMENTE AMORE CAP 4 – La sala delle parole”

  1. Hanno queste emozioni incomprensibili… scatta la luce e questa invece di cacarsi sotto abbraccia il cane DALLA GIOIA??? E che diamine è la sala delle parole? La voglio anch’io!!!

    1. Perché sono telepatiche. Visto mai Terry e Maggie?
      Oppure perché a tratti pare che le loro case si sovrappongano nello spazio (cfr. puntata 3).

  2. Ornella sarà forse un’ammiratrice di David Lynch?
    Leggendo questo ‘capitolo’ me lo sono chiesta quasi seriamente, ma poi è arrivata l’ultima frase. Ma che cazz..

  3. 5 madate? Ma che serratura ha?
    “Sara fu giosa, nessuno…” nessuno cosa?
    Giulia lo sa bene ormai, ma come cavolo fa che era sul letto?
    “Lo sai che lo farò” cosa? il caffè del 1° capitolo?
    E la sala delle parole cos’è? Dove giocano a scarabeo?
    Miiii che patros!!!

  4. Nella prossima puntata si scopre che polly è il diminutivo di “pollywog” e il cane si trasformerà in un demogorgon. Mi pare un finale logico.

  5. Ma per la miseria… chiude la porta a cinque mandate? Ma dove vive a Fort Knox.
    “Allora dimmi?”. “Lo sai ormai”. Ma i dialoghi tra Neo e L’Oracolo erano meno criptici. Quando arriva il Mastro di chiavi? No, quello era in Ghostbusters.
    Mi piace poi il lui “la accomoda” in macchina. Sì, come una scaripiera presa all’Ikea o la sedia Poang. Tranne se non c’è un qualche sottotesto nei rapporti uomo donna.
    La luce va via e qualcuno bussa alla porta e lei abbraccia Polly dalla contentezza. Io mangiavo il pane benedetto e me ne restavo rintanato nel letto.

    1. Mortanguerrieri!! Maybe so’ 5 minuti che sto ridendo come una scema!!! Ahahahaha

    2. Scusa, ma tu non abbracci il tuo cane ogni volta che va via la luce e bussano alla porta? E’ una cosa normalissima! :-)))

  6. È assurdo come le emozioni siano totalmente disconnesse dagli eventi, a meno che quella gioia non sia dettata dalla consapevolezza che la porta sia chiusa a 5 mandate, ma non credo.

  7. Non riesco a decidermi se è peggio il livello di analfabetismo della “scrittrice”, o il fatto che la pancina capisce tutto quello che succede!

    1. Un momento, mancano le pantofole davanti ad ogni stanza! Non penserai che usi le stesse per andare dalla sala della doccetta alla sala delle padelle, no?

    2. Ti sei dimenticato il comodino vuoto. DOVE E’ IL COMODINO VUOTOOOOOO!!!!!1!!11!1!!

      1. La sala del comodino è la sala del davanti davanti dietro dietro, con un comodino

    3. sono deluso: non vedo la stanza per la placenta e il bagno che ha bisogno “di una rinfrescata”.

    4. Sei un mostro. Mi hai quasi fatto licenziare, oggi. Ho detto al mio capo che mi stavo “strozzando”. Ridevo mordendomi le mani.

  8. Quando ho letto della luce che saltava ho avuto paura per loro.
    E invece… Un istinto di sopravvivenza tutto all’incontrario eh?

  9. Abbiamo trovato la nuova e più fulgida esponente dell’ermetismo italiano. Questa è la prova.

  10. Beh, Christian Grey aveva la stanza dei giochi, ormai Ornella non poteva più usare quel termine e ha sparato la prima cosa che le è venuta in mente

  11. I miei temi delle elementari erano molto meglio di questo abominio.
    Come fanno queste a sopravvivere? Come trovano un lavoro?!

    1. Semplice: il papi compra loro un buco e loro ci ficcano dentro 2 fiori sentendosi per questo delle fioriste. Poi arriva Annarita che per una modica cifra a 6 zeri vende loro 2 volte un manuale pdf su come essere delle vere petalologhe e visto che ci sta ne approfitta pure per farsi pagare l’affitto del buco comprato pocanzi dal papi. Nel frattempo un pover uomo è a casa a chiedersi se la moglie viene oppure no. Polly mangia un prosciutto fiorito e tutto volge al meglio, no? Si. Non ve l’aspettavate? Si. Tutto sommato dietro-dietro no, ma dietro davanti? Giusto? si

  12. E’ talmente audace Ornella che James Joyce le fa un baffo, potrebbe riuscire a superare anche il suo “Ulisse”…e comunque è un genio indiscusso: nessuno l’ha ancora capito, ma uno dei suoi segreti è ridurre progressivamente la lunghezza di capitolo in capitolo! Di questo passo, secondo me, il trentesimo sarà lungo una sola parola, magari svelando quella con la L…
    Comunque, ma non era tornato il sereno? Questi temporali non sono più quelli di una volta…che Destino sia in realtà Zeus sotto mentite spoglie e si annunci quindi con un fulmine (e un profumo) quando si manifesta?
    E poi…gente che si avvicina di soppiatto alla casa e bussa alla porta, in piena notte, mentre la corrente salta all’improvviso…forse sono stata “tramarizzata” dagli horror, ma non ci trovo tutta questa grande gioia, al massimo un mezzo infarto! E comunque, Polly si riconferma cane dell’anno: ovviamente, se fosse stato un malintenzionato, avrebbe abbaiato per avvisare la sua padrona del pericolo.
    La stanza delle parole poi è fantastica: tipo quando non sai un termine in inglese e cerchi di spiegarla con una perifrasi. E le cinque mandate poi!! Appena l’ho letto mi sono ricordata di mia zia, che abitava in una cascina costruita su per giù all’inizio del secolo scorso, e nella sua stanza, quando andava a dormire, dava davvero cinque o sei mandate…
    E infine devo ammettere che, come sempre, ho apprezzato i lunghi dialoghi con profonda introspezione tra i personaggi, che ti fanno comprendere ciò che pensano…soprattutto il monologo di Polly che si chiede quanto possano essere rimbambite Sara e Giulia.

  13. Nel prossimo capitolo di Timidamente Amore:
    La pioggia cadeva talmente fitta che quasi si udiva il rumore delle mareggiate che s’infrangevano contro le pareti dell’edificio: solo la Luna, che dimentica di ogni legge fisica rifulgeva nella notte nonostante la tempesta, rischiarava la Stanza delle Parole altrimenti immersa nelle tenebre.
    Il bussare continuò persistente, violenti battiti che sembravano voler divellere dai cardini la porta blindata dell’ingresso: Sara si strinse a Giulia e Polly, tremante.
    “Non temete”, sussurrò la padrona di casa, “nemmeno le orde di Genghis Khan sono riuscite a varcare quella porta e credetemi, ci hanno provato!”.
    Ma all’improvviso, in un vorticare di polvere e calcinacci, l’uscio cedette e cadde, come corpo morto cade.
    Di fronte a loro apparve un uomo altissimo e massiccio, vestito di una lunga pelliccia malconcia, il volto spaventoso seminascosto da una lunga barba incolta. Sembrava uscito da un incubo.
    Le due giovani amiche non riuscirono a proferire parola, non poterono fare altro che osservarlo impietrite mentre ad enormi falcate si avvicinava a loro. Una lacrima si fece strada sul volto di Sara: come aveva fatto quella meravigliosa serata, iniziata con le più romantiche premesse, a concludersi in quel modo? Sperò ardentemente che l’Uomo misterioso, una rosa rossa tra i denti, arrivasse presto a salvarla brandendo quella calibro 22 che aveva visto nascosta nel porta oggetti dell’auto!
    Giunto dinanzi a loro, però, l’uomo non le degnò di uno sguardo: si chinò lentamente, per poi fermarsi con fare meditabondo.
    Improvvisamente Polly abbaiò, rompendo il silenzio, e saltò nelle braccia dello sconosciuto. Sara trattenne a stento un grido.
    L’uomo lo accolse con affetto: “Tu sei un mago, Polly”, annunciò.
    E, così come era arrivato, se ne andò svanendo nella notte, portando il fido Polly con sé.

    1. È una casualità, o la calibro .22 nel cruscotto della macchina è un chiaro riferimento ai delitti del mostro di Firenze?

      1. Vorrei poter dire di aver pensato ad un collegamento così fine ma devo confessare che è stata pura casualità… o forse il mio destino (semicit) che guidava la mia mano. Chi può dirlo?

    2. Seeeeee… con tutta questa consecutio temporum su un forum di pancine verresti sgamata in meno di 20 secondi…

      1. Purtroppo è vero… Volevo sbagliare qualche congiuntivo qua e là, qualche pronome, lanciare le virgole per aria e lasciarle ovunque fossero cadute, ma non ne ho avuto la forza…

  14. Ma porca pupazza, ste represse vanno di nascosto al cinema a guardare 50 sfumature di grigio e nella loro abberrante, distorta realtà trasformano la sala dei giochi nella sala delle parole? mah!

    1. ma abberrante o abbbbbbbberrante? La prima starebbe a significare davvero aberrante, la seconda: aberrante ma per davvero davvero…

  15. tanto ormai l’hanno capito tutti che Giulia è lesbica e ama Sara e sta rosicando che lei vada con altri uomini. Sono solo curioso di sapere come le pancine raccontano un rapporto omosex. Di dietro dietro ma di lato avanti un po’ più in là? 😀

  16. La terza riga sembra uscita dallo stesso traduttore che usano quelli di Alibaba.

  17. La prima cosa che la mia mente mentalmente commentò nel leggere il primo capitolo fu : «mi sembra un incrocio tra una telenovela argentina di quelle che trasmettono su TV 2000 alle 7 del mattino della domenica e the lady di Loris del Santo – i dialoghi sono palesemente quelli (l’abbiamo pensato tutti)» Tuttavia ,ormai, giunta al quarto mi sembra un episodio scartato delle Winx ; vi giuro che non mi sarebbe sembrato strano se Sara e la sua amica Giulia si fossero messe a cantare ” le mie mani nelle tue ” volteggiando in aria. Poi i miei occhi cadono sulla “sala delle parole” e comincio a chiedermi se non sia una variante particolare della “sala dello spirito e del tempo” del palazzo del supremo di Dragon ball , quindi , come in ogni buon trip di lsd, immagino gli attacchi micidiali contro Majin bu che Goku e Vegeta -leggi Giulia e Sara- avrebbero potuto lanciare, attacchi del calibro di ” Placenta essiccata” o ” Ricottone vegano-mamy” avrebbero vinto senza problemi. In ultimo ma non per ultimo il presunto tradimento che ha lo stesso spessore, in termini di pathos, di quando Brooke giura a Ridge che non é stata con alcun altro uomo .

    1. Accidenti fate tutti commenti superlativi e con riferimenti ad hoc! non ce la faccio a starvi dietro, la domenica alle 7 di mattina dormo beata, non so cosa siano le Winks e neanche the lady e Dragon Ball, l’unica cosa che ho capito è quella di Brooke perché anni fa mi ero fatta di una stagione di Beautiful poi sono andata in una comunità dove c’ero solo io e
      qualche gatto randagio e mi sono disintossicata…Ma com’è che li citi? Stanno girando Oldfull??

  18. Sara fu gioiosa, nessuno…

    Tralasciamo il passato remoto, ma quel “nessuno” cosa mi rappresenta? Il conto dei neuroni usati per scrivere quel che segue?

  19. Sara fu gioiosa, nessuno…

    Tralasciamo il passato remoto, ma quel “nessuno” cosa mi rappresenta? Il conto dei neuroni usati per scrivere quel che segue?

  20. Episodio metafisico, la sala delle parole sembra na roba concettuale, uno stato mentale di predisposizione al dialogo… Poi però lei viene accomodare con padronanza e tutto cambia.

  21. Per me’ e’ decisamente la sceneggiatrice della telenovela piemontese dei vecchi mai dire tv…

  22. Per un momento ho pensato alle telenovelas del Trio Solenghi, Marchesini, Lopez, ma… no, è troppo.

    – Molto piacere, sono Perito Peraria –
    – Sono Dolores! –

  23. Ecco com’è nata la Stanza delle “Cose” Nascoste di Harry Potter quindi…la Rowling si è ispirata a Ornella per i nomi!

  24. Tutte le volte che leggo questa merda vorrei bestemmiare ma non posso perchè è Natale.

  25. Interessante la domanda della pancina che vuole sapere come è andata con gli editori… ahahahahahaha, ma come vuoi che sia andata, perdio

  26. Anch’io vorrei tanto saper suonare la porta…deve essere uno strumento più bello del mio pianoforte!

  27. Herr Vincenzo… non vieni mai alla fiera del libro che ogni anno si tiene (verso i primi di ottobre) nella mia città, Frankfurt?
    Se ti capiterà ti verrò a trovare e ci faremo una birrozza alla faccia delle pancine 😀

  28. scusate ma a me pare di aver letto nel primo capitolo che l’amica fosse andata a casa di Giulia per prendere un caffè ma non trovandola se ne fosse tornata a casa per i fatti suoi, ora vivono assieme? nel mentre ci siamo persi un capitolo dove fanno l’istruttoria per il mutuo?

  29. Ma infatti lui non LE ha detto proprio niente…GLI ha detto, disse, dice sempre cose profonde e immense, limpide e cristalline che solo Sara capisce al volo (o forse anche la sua amica con il comodino vuoto) e lei sapeva trovare (sapè? sappia? avendo saputo??) la giusta risposta: “LO tiro fuori?” disse lui, e lei pronta: “SILENZIO! Ai sentimenti!” (Sottinteso “Cin Cin”, per me Sara voleva PRIMA fare un brindisi ???)

  30. Ciao, vivo in UK da 11 anni e molte frasi bizzarre del racconto suonano come una traduzione fatta male. Il mio partner è un appassionato lettore di gialli e sci-fi in inglese e leggendo della stanza delle parole ha subito pensato a parlor/parlour cioè salotto. Anche l’uso di accomodare, il fermaglio antico, la gemella sinistra e altre espressioni da vari capitoli ci fanno pensare a una traduzione. Abbiamo cercato un po’ in rete ma non abbiamo trovato una fonte, forse non è indicizzato come molti racconti amatoriali pubblicati in forum. Forse l’originale è in un’altra lingua però mi sa di Harmony inglese : Who are you? I am your destiny LOL
    P.s. se qualcuno ha fatto commenti simili fatemi sapere, ho scoperto Distruggere da poco e sono (timidamente) solo al cap8

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