TIMIDAMENTE AMORE CAP 10 – La rivelazione

Decimo capitolo di Timidamente Amore, siamo a 1/3 di questa opera d’arte, questo romanzo d’amore che ci tiene con il fiato sospeso. Per iniziare dal primo capitolo clicca QUI. In molti mi chiedete che fine abbiano fatto le trasposizioni video, i ragazzi siciliani, che ci stanno accompagnando in quest’avventura, mi hanno inviato ieri i video dei capitoli 8 e 9. Domani pubblicherò il numero 8 e sabato il numero 9. Così ce li godiamo un po’ centellinati. 

Ma adesso basta con le chiacchiere, andiamo al sodo.

Vai al capitolo 11 cliccando QUI

47 pensieri riguardo “TIMIDAMENTE AMORE CAP 10 – La rivelazione”

    1. Ah! A proposito, sono solo io a immaginarmi destino con la faccia di maccio capatonda?xD

  1. Ulteriore prova del desiderio incomprensibile di Sara di essere stuprata; dopo essere salita in macchina con uno sconosciuto(almeno uno stalker, visto che possiede diversi oggetti personali della stessa Sara, ottenuti in maniera dubbia)ed essersi fatta portare in giro in macchina, destinazione sconosciuta, essersi fatta mezza città a piedi nella notte(??), dopo aver buttato le chiavi per fare entrare il medesimo sconosciuto in casa, poi essere ri-uscita per andare da sola in un parco deserto, in una giornata probabilmente di nebbia fitta, adesso abbraccia uno sconosciuto… e, dulcis in fundo, non paga di averla scampata miracolosamente fino ad ora, va in una radura (che si presume isolata e solitaria…) sperando di incontrare il maniaco stalker di cui sopra…mah, forse confida nelle incredibili doti di cane da difesa di Polly…
    Poi, Destino, si può sapere “grazie” di cosa, visto che nonostante tutto quello riassunto prima, ancora non è riuscito a guzzarsela??

  2. Ah ah ah ah… Due presbiti, dio mio! “E tu chi sei?”, dopo averlo guardato meglio. “Pensavo fossi mia figlia”, dice l’uomo allontanantosi. La stessa cosa che mi succede per stada quando mi salutano e sono senza gli occhiali… Ma The Prestige ha una trama meno ingarbugliata e per lo meno tira fuori Tesla per giustificare le assurdità. A saperlo Nolan le faceva riscrivere il film. E con ‘sti non lo deve sapere, non lo saprà, l’unico che non sa nulla so’ io. Ionesco era più chiaro.

  3. Abbracci di persone a caso, scambio del parchetto sotto casa per la foresta incantata; i personaggi rasentano il paranormale dato che comunicano col pensiero, o almeno ci provano manco fossero Giucas Casella ed infine la scena che colpisce. Capolavoro!

  4. Io comincio ad avere serie difficoltà: qualcuno potrebbe farmi uno schema “Personaggi/Legame/Trama” ? Perchè davvero… manco quando ho letto Guerra e Pace ho avuto sti problemi… AIUTATEME… ormai questo romanzo ha RAPITO i miei senZi … ahahahahah

  5. Al secondo “dinanzi” mi è partito un tic nervoso. Al terzo, ho perso conoscenza.

    Per fortuna ha ricordato che Giulia è l’amica di Sara. Il racconto è così lungo, intricato e brulicante di personaggi, che ogni tanto il lettore può perdere il filo.

  6. Bisogna trovare urgentemente una casa a Destino, sn 10 capitoli che sta sempre in macchina

    1. E’ uno dei tanti separati-divorziati ai quali la moglie ‘facilina’ ha portato via tutto e quindi e’ costretto a vivere nell’auto mentre la diplomata fa shopping con la borsa Livorno. Dura denuncia sociale in questo romanzo…

    1. …sotto le mentite spoglie di Ornella si cela Calderoli col suo generatore casuale di testi…. quello che usa per far soffoco in Parlamento!?

  7. Capitolo decisamente sottotono. Non vorrei che l’autrice visto il successo planetario, avesse deciso di inserire puntate filler solo per aumentare gli eventuali incassi ed allungare la storia. C’è da dire che ci fa ricredere molto sul capitolo precedente: non è che Sara non ce vede, è che effettivamente destino non ce stava. Grande colpo di scena. Mi lascia comunque perplesso la geografia di questo parco…strade con guardoni, boschetti, radure, spero che nel prossimo si avvicini al recinto dei velociraptor…

  8. “sei Destino? Non era Destino. ” Avvincente come una televendita di pentole.

  9. Ormai mi sono definitivamente perso… neppure provando a rileggere in successione i vari capitoli riesco a dare un senso alla storia. Qui si tratta di un vero e proprio sogno allucinogeno e allucinato, in cui persone a caso si muovono a caso compiendo azioni a caso, senza nesso logico. Mi spiace perché sta perdendo la magia dell’inizio, anche se temo fosse inevitabile, e si preannuncia un finale insulso come il resto della storia. Prima ridevo ma ora inizio ad avere turbe mentali non sentendomi all’altezza!

  10. Secondo me si scopre alla fine che Giulia e “L’uomo” etc etc sono solo fantasia di Sara che è in trip di acidi… o almeno questa è l’unica spiegazione plausibile che riesco a trovare.

    1. Non avrà visto Destino intrattenersi con Giulia o Sonia o con tutte e due (che tanto sono gemelle indistinguibili) o con una facilina

    2. Forse voleva scrivere “una scema”, cioè un’altra come lei che la colpisce con un pugno in faccia

  11. … e si vede! Hai usato solo un tempo verbale rispettando banalmente la costrizione della consecutio temporum… ci vuole tempo per coniugarli tutti!?

  12. Ripeto. Ha un suo perché letterario. E’ ostentatamente surreale. E’ fantastico.

  13. dinanzi affettuosamente ci sarà Sara l’amica di Giulia … sarà questo che succederà nel prossimo episodio?
    Più surreale della prima stagione di Twin Peaks .. In realtà destino è Lynch!

  14. No dai, la prima parte è scritta solo per farsi i complimenti da sola! Sara è la personificazione di Ornella in questa versione del mondo di Ooo becera e farlocca, e la scena del tizio che la scambia per la figlia è per far capire che lei dimostra meno anni -_-

  15. Sonia deve essere una psicopatica assassina a giudicare dal terrore che incute anche alla sua gemella.

  16. Ma non sarà che estrapolando di volta in volta dai capitoli la parola ossessivamente ripetuta, alla fine si otterrà un messaggio segreto? Ornella novella Dan Brown!

  17. Grande Gilda, concordo con te su questo blog che è spassosissimo, ma, se mi consenti, una trombatina, ogni tanto, col tuo ragazzo, conceditela

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