Timidamente Amore – La teoria di un fan

Sono rimasto colpito dall’analisi di un fan nei commenti del capitolo 19 “Il luogo segreto”. Secondo Stefano, infatti, dietro ai deliranti capitolo della signora Ornella si cela una trama ben più articolata.

Il racconto parla di una donna ormai arrivata ai 40, sola e con gravi disturbi mentali, Sara vive una vita insoddisfacente e priva di stimoli in un paesino di periferia, dove la prima delle allucinazioni è il fatto di essere una fioraia (si dice all’inizio che è una fioraia, ma non la si è mai vista lavorare, ne occuparsi di fiori), qui immagina l’esistenza di un uomo per lei (Luigi) cercando di fargli incarnare delle caratteristiche che considera macistiche e che, di riflesso, migliorano la percezione che Sara ha di se (un uomo che fa cadere ai suoi piedi molte donne, vuol dire che è affascinante, quindi per ragionamento logico Sara stessa si sente affascinante in questo modo), anche Sonia, Giulia e Polly non sono reali, e posso dimostrarne l’evidenza: queste persone non hanno mai a che fare con nessuno al di fuori di Sara.
– Giulia: Non ha mai a che fare con nessuno al di fuori di Sara, Sonia o Luigi, quando entra nel negozio perfetto a parlare con la commessa non è lei che parla con la commessa ma è Sara che sta immaginando tutto, infatti Sara quando torna da Giulia non entra nel negozio e non domanda alla commessa dove sia andata… inconsciamente, il suo cervello SA che Giulia non poteva essere lì in quanto… non esiste.
– Luigi: Peggio di Giulia, lui non ha mai a che fare con nessuno che non siano Giulia, Sara e Sonia (anche il giro con la mignotta in questo aspetto serve a supervalutare quello che Sara percepisce come “macismo”, è la mente di Sara che immagina cosa potrebbe fare Luigi dopo essere stato scacciato).
Inoltre, la commessa del negozio quando Sara le chiede opinioni sull’abito non chiede di chi stia parlando Sara ma si comporta in modo condiscendente, come se sapesse chi è Luigi… o come se sapesse che non esiste nessun Luigi.
– Sonia: Sonia è il cardine che mostra che la mia teoria può essere corretta, Sonia infatti appare dal nulla di punto in bianco senza alcuna precedente introduzione e serve solo come manifestazione dei desideri sessuali di Sara, come fosse stata immaginata sul momento… probabilmente una reazione inconscia ad una paura di fare cilecca a letto, o vergogna per la propria sessualità.
– Polly: Lei è la regina delle allucinazioni: non viene mai vista da nessuno all’infuori di Sara, nemmeno dalle altre allucinazioni, Sonia, Luigi e Giulia ci hanno a che fare ma non si accorgono che c’è, la commessa del negozio e la cameriera del bar anche, viene notata solo da Sonia una volta, solo quando Sara aveva bisogno di un diversivo abbastanza ragionevole per convincersi di poter fregare “Sonia” e sgusciarle alle spalle. Polly in questo mondo di allucinazioni è la rappresentazione di Sara, la Sara vera (e forse infantile), consapevole che nulla di ciò che sta accadendo è reale ma incapace di svegliare se stessa da quella sorta di “sogno ad occhi aperti” (simboleggiato dal fatto che un cane non può parlare).
Ma non ho finito, c’è ancora un dettaglio che sostiene la mia tesi: la casa in cui gli eventi si svolgono… quella non è la casa di Giulia e Sonia… È LA CASA DI SARA. La prova di ciò si nota già agli inizi del racconto: si dice che Sara sarebbe passata da Giulia per bere qualcosa insieme, ma poi è risultato che Sara aveva i suoi abiti e le sue cose già lì e ad un certo punto quando Giulia entra in quella che precedentemente è stata chiamata “camera degli ospiti” ci si riferisce invece come “la camera di Sara”, la casa di Sara non s’è mai vista e di fatto Sara sembra vivere a casa della sua “amica del cuore” e della sua “gemella malvagia”, all’interno della casa ci sono cose o situazioni che riflettono la psiche in frantumi della donna… il comodino senza alcun nulla in camera di Giulia (come se in quella camera non ci vivesse nessuno, o simboleggiasse il vuoto che sente in sé), il corridoio senza fiori (come se una parte di lei si ricordasse di non essere davvero una fioraia) e la porta della camera di Sonia da aprire con una “chiave segreta” (in quanto conserva al suo interno quegli aspetti della psiche di Sara che lei trova inaccettabili, o comunque qualcosa di cui provare vergogna).
Chissà se alla fine Sara riuscirà ad accettare la sessualità di Sonia, l’infoi… err l’intraprendenza di Luigi, l’affetto di Giulia e la genuinità di Polly come parti di se stessa e a risvegliarsi da questo mondo illusorio…
…Peggio di Doki Doki Literature Club.

27 pensieri riguardo “Timidamente Amore – La teoria di un fan”

  1. In effetti la dimensione onirico/allucinatoria potrebbe spiegare i rapidi mutamenti meteorologici dei primi capitoli. Come anche quella frase enigmatica mentre Sara era al parco “il sole spendeva come la luna”…è risaputo che la sovrapposizione giorno/notte è tipica dei sogni, come anche la dilatazione temporale: il tutto si svolge nell’arco di un paio di notti ma le dinamiche che ci sono fra i personaggi sembrano costruite in anni…

  2. In effetti Ste_fano potrebbe averci svelato il colpo di scena finale del romanzo: potremmo davvero scoprire che è stato tutto un trip di Sara

  3. O magari tutte ste persone sono semplicemente degli infermieri di cui lei ha costruito dei personaggi sopra , il che spiegherebbe anche la grandezza della casa e soprattutto i nomi tipo : “Sala delle parole” ecc.
    Da qualunque punto la si guarda : Sara ha dei problemi .

  4. Pure da una cazzata può uscire fuori una cosa niente male. Un po’ cliché, ma sono di parte perché questo tipo di storie mi garba molto. Se Ornella avesse avuto l’idea, avrebbe avuto un seguito più rispettoso.

  5. azz che analisi, questa Ornella roba che David Lynch scansati proprio. Ieri sera ho visto il film Split… sceneggiatore dilettante!

  6. Oddio sono diventato famoso o__o
    Vi ringrazio, questo è amore! Questo è davvero amore!

  7. interpretazione intrigante anche se un po’ shutter island…che in fondo ci sta perchè si parla di matti…

  8. Uhm… e magari si riescono a spiegare anche le assurde ripetizioni di “affettuosamente” o “senza timore” o “perfetto”.
    Sono come dei deja vu che Sara -la sua parte sana- invia a se stessa per farle capire che qualcosa non va…
    O anche, cortocircuiti mentali della parte di Sara che non vuole svegliarsi…

  9. Affascinante, ma non riesco a crederci. Voglio dire, se l’autrice avesse una così raffinata conoscenza dell’animo umano:
    1. Vuole dire che avrebbe minimamente studiato. E allora perché scrive come una gallina?
    2. Capirebbe anche come viene letto ciò che scrive, si impersonerebbe nel lettore. E allora perché ci propina le informazioni in questa maniera così caotica e sconclusionata?

    Secondo me è semplicemente un mediocrissimo racconto, che ci si sta sforzando di nobilitare a tutti i costi.

  10. Bella interpretazione!
    Praticamente A beautiful mind, ma senza genio matematico.

  11. Mi spiace, tutto la teoria crolla davanti a Sonia che caccia via Polly dalla stanza. Comunque bel tentativo. Ma bisogna acettare la realtà, anche quando è insostenibile: Ornella è la romanziera dell’intrigo romantico, non del delirio psicotico. Era più semplice da accettare, ma no. Rassegnati. Non ti mentirò.

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