Il SEGRETO DI PATRIZIA CAP 5 – La telefonata

Nuovo capitolo del romanzo “Il Segreto di Patrizia”, per iniziare questa fantastica storia dal capitolo 1 clicca QUI. Ancora non sappiamo quale sia il segreto della nostra eroina, ma sono certo che la Vate Ornella farà le scarpe sia a J.K. Rowling che a E.L. James.

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63 pensieri riguardo “Il SEGRETO DI PATRIZIA CAP 5 – La telefonata”

  1. Ci credo che la risposta del prete l’abbia colpita!
    Svegliato alle quattro del mattino da una squilibrata con una domanda del c…o, avrà tirato giù un porcone che neanche Mosconi nei suoi momenti migliori!

  2. 97 minuti di applausi per questo capolavoro!

    * “La notte passava senza tempo” … significa che il tempo si e’ fermato e che nel mondo di Patrizia sara’ notte per sempre?
    * “Un uomo gli chiede di sposarlo” siamo evidentemente in tema di matrimoni gay!
    * “Lo riconosce subito tra la nebbia” evidentemente si stanno sposando in val padana, solo li ci puo’ essere una nebbia cosi’ fitta.
    * Mi immagino il romanticismo del rito matrimoniale … “Vuoi tu, uomo che ieri ha chiesto l’ora, prendere (dietro – dietro) la qui presente Patrizia, fino a che una secchiata d’acqua non vi separera’?”
    * Cioe’ fatemi capire. Patrizia non fa un cazzo dalla mattina alla sera se non andare in giro a piedi, mentre sua sorella alle 4 di notte non e’ ancora rientrata dal suo secondo lavoro? Ma di secondo lavoro si prostituisce? Della serie “piccoli parassiti crescono”
    * Chi e’ questa Alba che entra dalla finestra? Sara’ mica una ladra?
    * Cazzo ci fa una federa sul tavolo della cucina? E poi, come viene in mente a Patrizia di cercare dentro una federa? Ma soprattutto, la busta e’ chiusa e dentro non c’e’ nulla, ma allora che cazzo di senso ha scriverci sopra “non dirlo a Patrizia”. Cosa non si deve dire a Patrizia? Qua stiamo sfiorando le vette piu’ alte del nonsense!
    * Scopriamo che in casa hanno lo stesso telefono di Fred Flinstone!
    * Secondo me don Luca rispondera’ “Ma che cazzo ne so io!”

    1. Per la lettera penso che sia stata rimossa da Agata per evitare che la leggesse la protagonista (almeno io ho capito così).

  3. Credo che inavvertitamente l’autrice abbia svelato il segreto di Patrizia già in questo capitolo: il suo vero nome è Felice.
    Se la casa delle sorelle Sonia e Giulia si era contraddistinta per la planimetria, qui possiamo trovare oggetti strani in posti ancora più strani: i cristalli (ayurvedici?) nella stanza, la federa sul tavolo della cucina (‘azzo ci fa una federa in cucina?), l’antico telefono (si vocifera che risalga ai tempi dei dinosauri).

    1. Per quanto riguarda la planimetria, siamo solo al quinto capitolo, non lasciamoci prendere dallo sconforto. La casa ha tutto il tempo di arricchirsi con stanze dai mille colori, anticamere dei pensieri profondi, tombini da cui escono simpatici clown e serre con piante carnivore e rose spuntate

      1. Ma uscisse veramente dal tombino e le dicesse “ciao decerebrata…. lo vuoi un palloncino?” almeno al capitolo successivo un morso e sarebbe finito tutto! per favore abbattetemi o abbattetela!

  4. A parte tutto… e ce ne sarebbe…
    Ma che caspita di nascondiglio è una FEDERA vuota sul TAVOLO DELLA CUCINA????
    Comunque il segreto di Agata è che lei è lesbica (bacio di rossetto) e non vuole dirlo a Patrizia perchè la sorella è una cattonazista.

  5. Cucine nascoste dentro a federe. Ok.
    “L’antico telefono”, finalmente qualcosa di antico! Sentivo la nostalgia di Sonia.

  6. “La risposta del prete la colpisce”…
    Mi sono immaginato Ennio Antonelli dall’altra parte della cornetta che dice:
    “Ma che cazzo stai a telefonà alle quattro de notte, vedi ‘n pò d’annà a dormì e nun me rompe li cojoni, ‘sta fija de ‘na mignotta”

  7. OK allora per prima cosa: Patrizia è un uomo! e questo adesso è certo! che sia questo il segreto?? infatti “un uomo gli chiede di sposarlo!” meglio di così…
    cioè fammi capire che film si è fatta questa in quella testolina bacata: un perfetto sconosciuto le chiede l’ora e questa si immagina di sposarlo? Siamo veramente all’ idiozia più spinta.
    Sappiamo anche quale è il secondo lavoro della sorella: Lavora nei viali! che sia quella “caricata” da destino nell’ altro capolavoro?? CPD.

    NO spiegatemi poi quale mentecatto/a nasconderebbe sul tavolo di cucina dentro una federa una lettera!!! Io già solo vedessi una federa sul tavolo di cucina mi chiederei se ho dei sani di mente in casa….
    L’antico telefono…. Me lo vedo: quelli a manovella e… ALLE 4 DI MATTINA chiama il prete?? Ma soprattutto quello non le risponde: “Chi è morto? Ah decerebrata sei tu? Ma accident’ ar tegame della maiala di tu’ ma’ ma mi rompi ‘hoglioni alle 4 ppe’ dimmi ‘ste hazzate? Ma va’ a cahare te e ‘r’ beccaccio di tu’ pa’ ccane!!” ecco che la colpirebbe sul serio!!!

    1. Anche senza il cognome. Anche senza l’elisione della C. Al “tegame” avevo già capito tutto <3

  8. Ho notato che all’inizio c’è scritto “Una storia vera”, no comment.
    Il secondo lavoro della sorella quale sarà?

  9. L’interpretazione critica di questo testo, sarebbe più lunga del “capitolo” stesso. Anche qui frasi a caso, anche qui magici scintillii e anticaglie varie, anche qui finestre inondate di luce, anche qui oggetti situati in luoghi impensabili (una federa sul tavolo della cucina)… una fantasia galoppante, la “bravissima scrittrice” Ornella.
    Il vero coup the theatre è la sorella mignotta, che alle 4 del mattino non è ancora rientrata dal secondo lavoro. E io già inizio a tifare per Agata, che per mantenere la sorella fancazzista, con l’hobby di perseguitare sventurati che hanno avuto l’ardire di chiederle l’ora, è costretta a prostituirsi.
    Stendo un velo peloso sulla tizia sotto che vuole suggerire preghiere da inserire nel “libro”.
    E comunque, inizio davvero a credere che questa sia un troll: la sorella che alle 4 “non era ancora rientrata dal suo secondo lavoro” sembra proprio un’imbeccata per noi che poi commentiamo

    1. Io non credo sia un troll, forse davvero non intendono quello, ma chissà, basta vedere poi se questa sorella in realtà è vista in negativo successivamente

    2. No…specifica che era “degnamente vestita” per non far pensare a male… Molto emozionante il riferimento alla giovane donna Sara…la fioraia con la cagnolina già a lavoro alle 4 del mattino?

  10. Ci sono: in realta Patrizia si chiama Felice ed è un uomo e sogna di sposarsi con l’uomo dall’orologio senza tempo. È una storia arcobaleno! Tutti i pronomi maschili sono giusti. Alba, invece, è una stalker. Non c’è altra spiegazione.
    Vorrei conoscere, però, la sua pagella, i suoi voti in italiano e in analisi logica.

  11. Ah! Agata ha un secondo lavoro che le fa fare le ore piccole! È lecito pensare male…
    E che vuoi che ti risponda il prete, se lo chiami all’alba? Forse una bella sequela di vaffa? In quel caso accetterei il suo giudizio.
    Come sempre, ritengo che Ornella ci propini un riassuntino mal ricomposto di qualcosa che ha trovato chissà dove… ma di sicuro non tra i Nobel per la letteratura.

  12. I cristalli luccicanti saranno di metanfetamína ,altrimenti non si spiega..

  13. Vedi che avevo ragione fin dall’inizio? Patrizia è un trans che in realtà si chiama Felice.
    La risposta del prete: “Agata è qui, l’ho prenotata per tutta la notte e stavamo scopando. Hai finito di rompere i coglioni a tutti? Ma vai a giocare a biglie in tangenziale! Ah, a proposito, decerebrata, io mi chiamo Luca, don Luca, capito?! Non prete”
    Qualcuno mi metta in contatto con la commemtatrice Alba, che ho bisogno di imparare qualche preghiera: con tutti i santioni che mi ha fatto tirare questo capitolo, mi sono giocata il paradiso per le prossime 10-15 vite

    1. venti minuti di applausi! ma chi è questa Alba che entra di soppiatto in casa dalla finestra? una ladra?

  14. Qualcuno si ricorda il film “L’aereo più pazzo del mondo”? Ecco, ogni volta che leggo un nuovo capitolo di quest’opera io mi sento come l’assistente a terra che doveva dare le istruzioni al pilota, accorgendosi subito che l’impresa era disperata. Nell’ordine:
    – “La notte passava senza tempo”: ho scelto il giorno sbagliato per smettere di fumare
    – “Un uomo GLI chiede di sposarlo”: ho scelto il giorno sbagliato per smettere di bere
    – “Felice si sveglia alle 4 (FELICE ALLE 4????) del mattino”: ho scelto il giorno sbagliato per smettere di prendere tranquillanti
    – “I cristalli iniziano a luccicare”: ho scelto il giorno sbagliato per smettere di tirare coca
    – “Patrizia decide di andare a fondo nel segreto”: pendo a testa in giù dal soffitto con un sorriso ebete stampato in faccia
    – “La risposta del prete la colpisce”: comincio a urlare “CI VIENE ADDOSSO!!!!” e mi lancio nel vuoto sfondando la finestra.

    C’è solo da sperare che andando a fondo nel segreto Patrizia anneghi oppure che la risposta del prete sia una fucilata in mezzo agli occhi (e questo si che colpisce!!!). Comunque Agata (che di giorno vende vestiti, stoffe, gioielli e tisane) di notte è in giro a svaligiare appartamenti da cui si porta via vestiti, stoffe, gioielli e tisane!

    1. La tua è l’analisi più sensata, in realtà. Anch’io avevo grossolanamente pensato che Agata si prostituisse, ma visto l’improbabile bazar che è in realtà il suo negozio, la cosa più ovvia è che sia una ricettatrice. Magari di quelle intoccate e intoccabili. Tipo che se ti rubano una cosa vai da lei per riaverla: pagando.

    2. Grande! Adoro “L’aereo più pazzo del mondo” e l’esempio calza a pennello!

    3. Dopo aver letto la tua perfetta disamina, ora non riesco ad immaginarmi Patrizia con altra espressione di quella del Pilota Automatico dopo che la hostess lo rigonfia ?

      1. Ma figurati, mica c’è la medaglia per chi scrive qualcosa prima degli altri ?
        C’è venuta in mente la stessa cosa, tutto qui.

    4. Guarda, massimo rispetto e stima per te con questo remake de “L’aereo più pazzo del mondo). Manca solo la vecchia che parla con i due jazzisti di colore “Ueh cioccola’ ch’è stat’ ? ” e poi siamo a posto

      1. … con Agata che fa “il servizietto” al pilota automatico per farlo gonfiare.

        PS: ma non era “cazzo dici, cioccola’ “? :-)))

  15. Il segreto di Patrizia, io sospetto di averlo intuito…
    è una probabile serial killer in erba
    Il che potrebbe rendere il segreto di Patrizia appassionante come non mai una discesa verso l’infernale tunnel della psiche, di una disturbata mantale, però dipinto di rosa shocking.

    Breve analisi;
    Patrizia ha;

    1) Manie ossessive. incontra uno per caso che le chiede l’ora, diventa l’uomo che sposerà e se lo sogna la notte, oltre al fatto che lo ha seguito fino a casa.. e sa già come ringraziarlo della sua gentilezza?!

    2)Paranoia; appena sveglia alle 4 del mattino spulcia tutta casa.. federe abbandonate in cucina (??) comprese.

    3) atti persecutori; per ora solo verso il prete,che chiama serenamente alle 4 del mattino, e notando la disinvoltura,direi che non é la prima volta.

    4)Deliro psicotico, è convinta di avere dei poteri, e un segreto che non può svelare nemmeno a se stessa.

    5) subito molestie dal prete di cui sopra. con conseguenti traumi..(supponiamo in questo caso.)

    Se passa di qui uno psichiatra, a farsi due risate, schizofrenia? La accendiamo?

    1. Potresti scrivere una fan fiction, di sicuro sarebbe più lunga e corretta dell’originale.

      1. Eh qusi solo io la immagino legfermente diversa Patrizia, hai presente Anna Pannocchia? Ecco così

  16. “La notte passava senza tempo”: che la camera di Patrizia sia una singolarità spazio temporale? Ma allora Ornella ci ha presi in giro fino ad ora… questo è un racconto di fantascienza! No perché così si spiegherebbe anche come Alba (credo quella del commento sotto) abbia fatto ad entrare dalla finestra: con un TARDIS!

    P.S. Credo che la risposta del prete che tanto ha colpito Patrizia sia stata “fatti ricoverare”.

  17. Ma mettere una taglia sulla testa di Ornella? Su subito, una imperdibile offerta di lavoro tipo “5 euro al giorno per fare da babysitter”: Ornella viva o morta (meglio la seconda).

  18. Anche in questo romanzo c’è gente che non fa un cavolo: Patrizia non lavora e la sorella deve mantenerla.
    Chiede al prete, alle 4 del mattino, cosa le nasconde la sorella??? Nella migliore delle ipotesi (diplomatica) le avrà risposto che c’è il segreto confessionale … altrimenti non escludo giudizi che la nostra sensitiva Patrizia riuscirà sicuramente a cogliere ?

    La parte che mi fa ridere di più è il commento! Un esorcismo può essere utile?

  19. “Si sveglia alle 4 del mattino e girando per la casa si accorge che sua sorella Agata non era ancora rientrata dal suo secondo lavoro”. Basta, io ho raggiunto il Nirvana dopo questo. Qualsiasi altra cosa possa leggere non sarà mai all’altezza, no aspetta…
    “La risposta del prete la colpisce”: e qui non serve essere analisti dell’ermetismo Ungarettiano per capire che il prete, irritato dalla rompicoglioni che le telefona all’alba (stile Flanders con il Rev. Lovejoy), ha tirato un bestemmone al telefono che farebbe impallidire tutte le schiere dei demoni

  20. Già nelle prime 5 parole troviamo una vaccata: la notte scorreva senza tempo che diavolo vorrà dire?
    Poi entra in gioco un nuovo personaggio: Felice, fratello delle due decerebrate, con disturbi del sonno. Il poraccio è preoccupato dal ritardo della sorella Agata che evidentemente fa come secondo lavoro quello piu vecchio del mondo. Sarà questo il segreto? Il prete pare sapere la risposta e nel darla colpisce Patrizia.
    Questo capitolo è l’ apoteosi delle vaccata.

  21. E mo’ chi è ‘ sta Alba? Un’altra squilibrata?
    Quella che mette le buste dentro le federe sopra i tavoli in cucina, che al mercato mio padre comprò?

  22. Ho qualche domanda:
    1. Il “secondo lavoro” di Agata sarà battere sui viali?
    2. Quanti di voi tengono una federa in cucina?
    3. Chi cazzo è sto Felice?

  23. La notte senza tempo, la nebbia, le 4 del mattino, nulla in confronto all’antico telefono (SIP?) e alla risposta del prete che colpisce (a quell’ora un “kitemmuorto” lo tiri fuori pure da un vescovo), apice di questo capitolo. Bellissimo.

  24. Mi meraviglio che la commentatrice “Alba”, persona devota ed informata sulle questioni religiose, non abbia fatto notare alla “scrittrice” Ornella che i prelati (quelli seri almeno) sono tenuti al Sigillo Sacramentale, altrimenti detto “segreto confessionale”. Quindi, a parte mandarla a farsi benedire (è un prete!) non può averle assolutamente rivelato nient’altro di sconvolgente.

  25. Sempre “gli”, “gli”, “gli”: assodato, Patrizia è un uomo.
    Solo io a “L’Alba è entrata dalla finestra” ha pensato alla Parietti? Però leggendo il commento, che sia lei l’Alba in questione?

  26. Nuova teoria sul segreto e possibile “colpo di scena” del romanzo: il segreto di Patrizia è che ella È UNA DONNA CHE FINGE DI ESSERE UOMO IL QUALE SI FINGE DONNA! Pensiamo al parallelismo con “Timidamente Amore”: Patrizia, in realtà conosce benissimo l’uomo-dei-sogni e si innamora, solo che lui è gay/bi a cui piacciono i travestito o le transessuali. Essendo Patrizia diabolica come Destino, che aveva indagato (rubato) su Sara per impalmarla nella Panda, la prima volta che vide l’uomo cercò su informazioni su di lui e scoprì la sua passione. Inizialmente affranta, decise che non era un amore impossibile e quindi decide di recitare la parte di un uomo che ha transitato al sesso opposto. Quando lo incontrò “casualmente” sul litorale, “assorta nei suoi pensieri”, cominciò il suo macchiavellico piano. Finora è giunto al primo contatto ma abbiamo ancora 25 capitoli per scoprirlo.

    Chissà cosa recita la lettera… la mia teoria: “So cos’hai fatto, mi fai schifo, dirò tutto!” (citazione famosa)

  27. Bellissimo anche questo, Ornella non delude. Quando ho letto ‘secondo lavoro’ non ho potuto fare a meno di pensare. E sto ancora pensando. Mentre questa disturba il prete mentre recita il vespro al mattino.

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