73 pensieri riguardo “IL SEGRETO DI PATRIZIA CAP 26 – “Il ristorante””

  1. Ghastlywriter, più che altro.

    Mi chiedo in quale materia le dia ripetizioni..
    -analfabetismo
    -ergonomia delle panchine
    -economia domestica
    -patriarcato

  2. Quante cose ci sarebbero da scrivere su queste quattro righe pidocchiose. Mi limito ad alcune osservazioni.
    Un addio al celibato davvero divertente, con due suore, due amiche ormai rincoglionite, la sorella puzzona, le “bambine” con diciott’anni in testa.
    La precisazione del fatto che Agata mangi con la forchetta forse vuol dire che di solito usa le mani o infila direttamente la testa nel piatto. O forse stava sorbendo un brodo? Ciò che conta davvero è che fosse una pietanza ricca di sentimenti.
    Le due sorelle si contendono la fetta di torta con su scritto “Guglielmo”, come se si trattasse del suo pene. Infatti Patrizia se la infila tutta in bocca… una fetta di torta intera.
    Quindi corre in bagno, impestando col suo afrore la sala delle prelibatezze, e si scopa ancora una volta Guglielmo, il quale proprio non ce la fa a tenerlo nelle mutande.
    Infine, mi piacerebbe chiedere alla signora Laura quali differenze noti nello stile, da farle sospettare addirittura una mano diversa. Grandiosa la risposta della Vater: la storia è sempre sua, ma questo capitolo è scritto da una ragazzina delle medie a cui dà lezioni private… Ornella! Lezioni private! A ragazzini delle medie! Ora posso morire

      1. Scommetto uno stipendio che ora anche tu correrai in bagno a incontrare il misterioso G. che ti ha mandato l’sms con annessa firma – a scanso di equivoci

      1. Vero, manca tutta la poesia.

        Riformulo

        Di solito non c’è affatto poesia: qui ce n’è persino di meno.

  3. L’addio al nubilato più triste della storia…
    Mi immagino la felicità delle due bambine di 216 mesi, costrette a partecipare ad una simile tortura. Le due suore, poi, saranno state mandate da don Luca a vigilare sul rispetto e la sacralità dell’evento.
    In questa occasione scopriamo, comunque, che Agata conosce il galateo e non prende il cibo con le mani.
    Segue una rappresentazione metaforica di Patrizia che prende in bocca Guglielmo. Qualche riga più sotto, il lettore più smaliziato (quindi non le pancine) la riconoscerà come delicato accenno alla natura dello sforzo.
    Guglielmo, infatti, si dimostra un’altra volta come assolutamente incapace di tenere l’uccello nelle mutande per più di dodici ore consecutive. Vien da pensare a quale genere di uomini abbia conosciuto Ornella nella sua vita.

    Dal momento che il capitolo è effettivamente scritto meglio dei precedenti, devo dedurre che la poveretta mandata a ripetizione dalla Vate(r) sia lì per regredire le proprie competenze linguistiche. A questo punto temo a immaginare quali altri piani abbiano per lei quei decerebrati dei suoi genitori. Nessuno di questi, probabilmente, prevede di farla laureare al classico.
    In effetti, ora che ci penso, la scuola dell’obbligo è un grosso ostacolo alla formazione della perfetta pancina, finalizzata com’è, quest’ultima, alla sola soddisfazione del marito, nella puntuale gestione delle faccende domestiche e, soprattutto, nei doveri. Venire a contatto, anche solo per pochi anni, con un po’ di cultura potrebbe instillare pericolosissime idee…

    1. Ipotesi alternativa: in realtà i genitori della ragazzina dopo aver letto le opere di Ornella hanno usato le ripetizioni come scusa per costringere l’autrice ad aprire un libro di grammatica (a mali estremi estremi rimedi).

  4. no assurdo questa decerebrata dà pure ripetizioni rovinando altre persone (oltre a noi che la leggiamo).
    Anche voi agli addii al nubilato invitate le suore amiche del parroco?

  5. “Le pietanze ricche di sentimenti”…il segreto di Patrizia è che in realtà è un dissennatore.

    1. In effetti se pensi che il bacio del Dissennatore succhia ….l’anima….il paragone calza ?

      1. XD
        Non direi! Al massimo Patrizia può arrivare a leccare le tonsille con un succhio nel bel mezzo di un pompin’!!

    2. A sto punto immagino che i “sentimenti” di cui le pietanze sono ricche siano qualcosa di analogo alla torta somministrata alla pancina “no-ingoio” in uno dei capitoli “il segreti dei nostri mariti”.

      1. E loro si abbuffano come gli orsi con il miele. O il “mielino” per rimanere sempre in tema. ?‍♀️?‍♀️?‍♀️??

  6. Cioè…veramente nemmeno alle elementari certi errori sono ammissibili. Ornella (che da come scrive credo si sia fermata alla terza media e con un voto pure basso) dà ripetizioni? Non avevano nessuno di meglio a cui chiedere?

  7. Cioè verso la fine capendo che si trattava dell’addio al nubilato mi sono visualizzato la scena: la sposa, la sorella pazza, la sua costumista, due anziane, due suore amiche del prete, due bambine di 18 anni (porelle), e due cugine. Non potrei immaginare situazione più deprimente.

  8. Fantastico un addio al celibato con due amiche (fra loro o della sposa?) anziane e due suore amiche di don Luca (due spie incaricate di controllare la sposa!)! Poi, ancora più bello e carico di simbolismo (capissi quale, ma vabbè, simbolismo. Punto) che siano due per specie come sull’arca di Noè: due sorelle (L’Agata e la Patty), due cugine, due amiche, due suore due BAMBINE DI 18 ANNI (circa 216 mesi, più o meno), tutte intorno al tavolo Agata.
    Per fortuna che la sposa almeno mangia con la forchetta le prelibatezze.
    Patrizia ha indossato il suo solito abito rosso (e scopriamo che si è portata l’amica sarta perché glielo sistemasse all’occorrenza) per potersi rendere identificabile… Infatti Guglielmo, guidato dal bagliore rosso, la raggiunge… Ma andiamo con ordine. Al taglio di una rara e costosa torta paradiso con i nomi degli sposi, Patrizia si prende la fetta col nome di Guglielmo (a occhio e croce, dovendo starci tutto il nome Guglielmo, mezza torta) sottraendola, nonostante le rimostranze alla sposa a cui spetterebbe di diritto (?!) e tutti applaudono, mentre la poverina ciancica il fazzoletto con gli angeli per il cruccio.
    Patrizia corre in bagno, presumibilmente per una lustratina alla maniglia di Guglielmo e, quando torna (a festa finita, visto che nel frattempo Agata ha congedato le gentili ospiti… Saranno ormai le 20:30 circa!) tutta sudata, se ne esce con un fantastico “uno sforzo” alla sorella che le chiedeva spiegazioni del curioso fenomeno. Ecco, lì avrei potuto svenire… E sarebbe stato meglio, così non avrei letto il commento è la risposta di Ornellina nostra.
    Ecco, la ridotta quantità di errori ortografici e/o grammaticali hanno portato la panchina a supporre una mano diversa dietro al capitolo. E qui veniamo a conoscenza di una agghiacciante verità: Ornella dà lezioni ad una bambina delle medie, la quale sarebbe l’autrice degli ultimi due capitoli, quello aftersex e quello con l’incontro in bagno!
    Io, però, sono più preoccupata per il fatto di non essermi accorta di una mano diversa… Cioè, UNA PANCINA SI È ACCORTA DI UNA DIFFERENZA STILISTICA E IO NOOO?! Vado a suicidarmi a forza di punture di ago da cucito.

    1. In realtà la ragazzina delle medie ha scritto questo “capitolo” ed il prossimo (26 e 27), quindi c’è un motivo in più per aspettare la prossima settimana!
      Diciamo che l’intervento di Ornella è una succosa anticipazione!

      1. Azz, avete ragione: a forza di leggere sta roba, il mio cervello si sta atrofizzando.

    2. No, in teoria sarebbero questo capitolo e il prossimo. Che poi diciamocelo chiaramente, questi “capitoli” li si potrebbe scrivere in cinque minuti massimo l’uno, e questa li delega pure….mah

    3. Non te ne sei accorta perché tu conti il tempo in anni e non in mesi e certe sfumature cosi si perdono!!

  9. Quello che volevo scrivere io.
    Dopo averlo letto ho acceso il riscaldamento, frase da brividi.

  10. -due nani alti 2 metri
    azz mi hai scoperto, dico sempre di essere il nano più alto del mondo

  11. Un primo, due assaggi di secondo, dolce e tutte a casa, come addio al nubilato proprio una seratona.

  12. Visto le invitate mi immagino la seratona per festeggiare l’addio al nubilato, al cui confronto una messa da requiem sembrerebbe un rave-party!

    Patrizia esce dal bagno tutta sudata a causa di “uno sforzo”. Deve sicuramente avere cagato uno stronzo di 40 centimetri di diametro. (Bonjour finesse!)

  13. Quanto é stata in bagno x essere tutta sudata? Una sveltina ti scompone al massimo!
    E peggio ancora é una ragazzina alle medie che parla di sesso e tradimento!
    No, peggio ancora é che Ornella dia ripetizioni.
    Resto incredula sulle capacità orali di Patrizia, ‘che bocca grande che ha’ se ci sta un’ intera fetta di torta! Fossi maschio capirei Guglielmo. Complimenti.

    1. La ragazzina va alle medie ed è un dato certo…
      Meno certo è l’età espressa in mesi…non mi sorprenderei a scoprire che avrebbe già dovuto diplomarsi; o quasi.

      1. deve esserti scappato il “12 anni” lo so, anche io ogni tanto sbaglio ancora. Più corretto: 144 mesi.

  14. Cioè, lei dà ripetizioni? Mi sento improvvisamente meno in colpa per aver dato ripetizioni di chimica organica di cui sapevo soltanto alcuni cenni. E soprattutto, una ragazzina delle medie scrive un capitolo con così tanti sottintesi erotici? Ommioddio, perché???
    Comunque abbiamo un nuovo classico: Patrizia che si infila in bocca la fetta con su scritto Guglielmo, mentre Agata dice “quella è per la sposa” è fantastico!
    Ps: comunque Patrizia ha fatto bene ad andare in bagno a sbattersi Guglielmo, quell’addio al nubilato era una palla assurda, come minchia fai ad invitare le suore (sebbene l’amicizia con don Luca possa renderle divertenti) e a farlo finire subito dopo cena? Dai, è l’unica che si è divertita!
    Ps2: ma il segreto di Patrizia è che si sbatte Guglielmo?

  15. Ho delle critike da fare a questo capitolo:
    1) mangi alle ore 19 e ti dovrebbero già linciare ( ma forse, visti gli invitati, non potevano cenare alle 8: le due vecchie si sarebbero addormentate a tavola,le suore dovevano tornare in canonica x la preghiera delle 9 e le ragazzine 18 enni il giorno dopo sarebbero dovute andare a scuola quindi a letto presto);
    2) che vita sociale di merda ha Agata viste le amicizie: 2 nonne, 2 suore,2 diciottenni e una sorella vacca;
    3) “è tutto molto buono”. “ Grazie” no cara, grazie lo deve dire lo chef dato che si legge di camerieri che ti servono le portate, ergo, sei in un ristorante,quindi non hai cucinato tu;
    4) un primo e 2 assaggi… praticamente è il mio antipasto della cena, facevi prima a non farla sta festa, o fai mangiare come Dio comanda gli invitati o fai un dopocena al pub,fine;
    5) soffriamo tutti di Cacca dura quindi ti capisco Patrizia quando dici che ti “ sforzi”, ti consiglio prugne secche.

    1. “Grazie” perché è stata lei a scegliere quel popò di menù: un primo, due assaggi di secondo e, come dice il pappagallo in alto, una costosa torta paradiso. Chissà che fatica, altro che Patrizia e il suo sforzo in bagno

    2. 5) io invece le consiglierei una “doccietta profonda” con una miscela acido muriatico/soda caustica. Sia mai che ce la togliamo di torno, finalmente!!

  16. Allora quando prenderà il Nobel per la Letteratura, dovrà dividerlo con la ragazzina delle medie…

  17. Patrizia mette in bocca la fetta sognando di mettere in bocca qualcos’altro, mentre le bambine di 216 mesi bevevano il latte materno.
    Arriva un SMS sul telefono di Patrizia, ovviamente impostato sul modo vibrazione e infilato nelle parti intime. La Fata Morgana irrora di deodorante il puzzolente vestito rosso di Patrizia, che si alza e corre dalla sala delle prelibatezze alla stanza dei cazzi tornando tutta sudata e grondante gioia.
    “Che è successo?” le chiede Agata.
    “Uno sforzo”
    “Hai cacato?”
    “No, è che Guglielmo mi ha di nuovo posseduto con entrambe le mani chiuse a pugno, non ti dico lo sforzo”
    “Patrizia, io non volevo che tu venissi al mio matrimonio perchè sei troppo troia”
    “Non ti preoccupare, a parte quei 7-800 uomini che ho spompinato sulla panchina è un segreto, e non lo saprà nessuno”

    1. FANTASTICO!!! Comunque ci stava anche: “Patrizia, io non volevo che tu venissi al mio matrimonio e soprattutto che fosse il mio futuro marito a farti venire… ripetutamente”

  18. Oh ma che cagata si è fatta nel cesso: torna sudata e dice che ha fatto uno sforzo. Avrà fatto una anaconda amazzonica di merda!
    Sui congiuntivi e altre sgrammaticature non mi soffermo, ma con la ragazzina che scrive ora è tutto più chiaro! Certo, pompini, scopate e affini…una ragazzina delle medie impara cose costruttive; farei intervenire la plurilaureata per i risvolti penali!
    Poi scusate DOMANDA IMPORTANTE: una delle medie chiama bambine delle diciottenni? Io sento puzza di balla galattica: per me la grande scrittrice si sta rendendo conto di fare più cacare del solito e diamo pur la colpa alla ragazzina!
    Poi finalmente i cibi coi sentimenti, le invitate che escono ballando, agata che mangia con la forchetta ( ‘sti gran cazzi e che deve usare a mangiare? va bene che ‘ste pancine sono delle subumane ma almeno non mangiare con le mani al ristorante, che vinga un canchero, anzi un dono come disse la toffa)…ed ecco che devo bestemmiare pure sotto Natale!
    Vi prego, uccidiamola!

  19. No, aspetta un attimo. La Vate dà ripetizioni? LA VATE DA’ RIPETIZIONI????

  20. Con calma:
    1. Ornella prende sul serio alla lettera il modo di dire “vivere di pane e sentimenti”
    2. Ma quanto è bastarda Morgana che applaude dopo che Patrizia si infila una fetta di torta intera in bocca giusto per fare uno sgarro alla sorella?
    3. Perchè firmarsi G. dopo aver mandato un messaggio su cellulare? Il mittente si vede in ogni caso!
    4. “cos’è successo?” “uno sforzo” …ora… o il segreto di Patrizia è che la donna in rosso è fortemente intollerante al lattosio, oppure la gioia di Guglielmo ha raggiunto anche le pareti del bagno del malcapitato ristorante.
    5. Cosa cosa? Ornella da RIPETIZIONI? Questa mentecatta viene davvero ritenuta capace di dare ripetizioni??? Dopo questo l’idea che la terra sia davvero piatta non mi pare più tanto ridicola…

  21. “Patrizia mette in bocca la fetta di torta con su scritto Guglielmo”… poi la tira fuori di bocca… la percorre tutta con la punta della lingua… la riinfila in bocca… continua così per qualche minuto quindi la porge ad Agata “…oh, scusa, era tua questa? E’ che Guglielmo mi fa questo effetto…”

  22. Io l’avevo detto, in tempi non sospetti, che ‘sto obbrobrio è scritto da una ragazzina delle medie che rasenta l’analfabetismo!
    La cosa che sconvolge è che la Vate se ne piglia pure il merito relegando la vera autrice ai soli capitoli 26 e 27

  23. Io so soltanto che una fetta con su scritto “Guglielmo” equivale, praticamente, a mezza torta. E questa se la ficca in bocca.

  24. Questa cosa della gioia ci sta rovinando, quando ho sentito al tg che Di Maio continua a gioire non sono più riuscito a mantenere un espressione seria per ore.

  25. Quindi l’homus erectus è stato in bagno da prima della festa fino alla fine? E se qualcuno deve andarci? Sto pensando a sconosciuti e sconosciute davanti ad un grolyhole .

  26. Vorrei allarmarvi sul fatto che Ornella/Patrizia da ripetzioni!!!! E chi scrive per lei riesce quasi a non commettere gli errori che la water è solita attuare.

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