66 pensieri riguardo “IL SEGRETO DI PATRIZIA CAP 31 – “Il segreto 1 di 3””

  1. Mi chiedo se l’eterna ricerca di perifrasi idiote porterà Ornella a descrivere Patrizia come “la sorella di sua sorella” almeno una volta prima della conclusione di questo strazio.

    Ceri abbracciati, vice-preti…

    Prima di gettare la carta igienica usata, pensate che probabilmente state gettando delle bozze scritte meglio, e più avvincenti!

  2. Per un po’ ho pensato che tutta la scena si svolgesse in mezzo alla chiesa, poi mi sono ricordato che erano nello studio del prete arroccato in cima al campanile… niente, adesso non riesco a togliermi dalla testa l’immagine di don Luca che si struscia contro un cero di due metri mentre parla con Patrizia.

  3. E così Patrizia ritta sull’altare decise di liberarsi di quel peso e finalmente condividere il suo segreto e guardando prima Guiglielmo e poi Agata urlò…non sono tua sorella, sono tuo fratello.

  4. In chiesa quel pubblico stava subendo l’atto di dolore, era ormai chiaro che il coro provava una sadica forma di piacere nel torturare gli invitati.

    Poi si passa ai superpoteri:
    – Prete riesce ad abbracciare un oggetto appeso alla parete: è un mutante con i poteri di Kitty Pryde? E in tal caso fonderà gli X-chierichetti per combattere Patrizia? Inoltre, considerando le dimensioni tipiche di un cero deve avere in ufficio il cero più grande del mondo, oppure ha rubato la tuta di Ant-Man.
    – Morgana compare all’improvviso nell’ufficio, giusto in tempo per fermare lo schiaffo di suor Lucia, possiamo quindi concludere che la sarta possiede almeno due superpoteri, probabilmente teletrasporto e preveggenza, ma non mi sento di escludere la supervelocità considerando la velocità a cui aveva finito il vestito di Patrizia.

    Dalla sala si sente il coro cantare La via della Croce, e i presenti non faticano ad immedesimarsi, dopo cinquanta canzoni sembra davvero di provare le pene della crocifissione. Intanto le pancine si danno al totosegreto: “scommetto un Bimby® che il segreto di Patrizia è che non sa fare il bucato a mano.” “Rilancio con un Folletto®, secondo me ha fatto bruciare le lasagne.”

    PS: per me ha ucciso la nonna.

    1. ? concordo sul segreto e approfolitto dell’occasione per farti i COMPLIMENTI per questo commento!!

  5. ma il segreto di patrizia non è semplicemente che tocca le persone e “capisce quando qualcuno non accetta un giudizio”?

    1. No, quello è un altra dote di Patrizia, ma non è il segreto. Rileggiti l’episodio 1!

  6. Ma Morgana come cavolo ha fatto a…
    Sarà mica come i gatti quando li chiudi nell’altra stanza, capaci di restare ore dietro la porta in attesa che qualcuno la apra per fuggire come lampi dalla prigionia?

    Don Luca che abbraccia un cero che decora una parete me lo immagino come Gigi la Trottola che si allena a scomparire abbracciando nudo un albero XD XD

  7. Secondo me l’unica spiegazione logica possibile è che Patrizia sia incinta, ma come sappiamo bene la logica non è molto apprezzata in quest’opera d’arte.

    1. Oddio, speriamo di no, altrimenti ci vogliono altri 30 capitoli prima che Patrizia riesca a capire chi è il padre….

    2. Boh? Il segreto sussiste dal primo episodio e, se non sbaglio, è passato un bel po’ di tempo, quindi se fosse stata incinta a questo punto sarebbe stato già piuttosto palese.
      Comunque non escludo la tua ipotesi a priori, perché non credo che la Vate si faccia problemi a tirare fuori qualche espediente narrativo che ribalti completamente la consecutio temporis

      1. Però Prete lo dice “il tuo segreto è ormai evidente a tutti”, quindi sì, potrebbe essere un pancione.

      2. Anche a me era venuto il dubbio, ma se fosse un’anticipazione? Tipo un trailer di un film horror in cui si vede il demone uscire dalla casa: lo spettatore sa che è lì ma l’allegra famigliola felice che va a trascorrere le vacanze no. Boh, ma conta che se tutte l’hanno capito deve essere una cosa del genere, considerando la loro perspicacia.

    1. Ma prima di aver capito che quel che è successo nn doveva succedere, ha fatto parecchie prove.

    1. Nemmeno io, ma sono fiero di non riuscire a capire la logica pancina, dovresti esserlo anche tu.

  8. Il coro stava cantando l’atto di dolore per intrattenere il pubblico. Immagino il divertimento del pubblico, altro che Bohemian Rapsody al live aid 1985…. peraltro, ora che ho appreso che ai matrimoni c’è il “pubblico” e non gli “invitati”, dovrò chiedere a tutti coloro che intervennero al mio di pagare il conto, inclusi gli interessi maturati in questi anni.
    Ma torniamo a noi: mentre il pubblico si sta facendo due coglioni come due mongolfiere ascoltando l’atto di dolore, assistiamo all’inizio del regolamento di conti tra Patrizia e Prete.
    Prete abbraccia il cero, che come tutti i ceri che si rispettino è addossato a a una parete, e la zozzona di tenda indumentata corre verso di lui con la lingua di fuori convinta che si tratti di un simbolo fallico. Come ogni Fata che si rispetti, appare per magia la Fata Morgana, che non si capisce dove cazzo si fosse nascosta fino a quel momento, e ferma lo schiaffo di Suor Lucia, chiaro riferimento storico della Vate all’analogo gesto compiuto in quel di Anagni da Sciarra Colonna.
    La scena si sposta nella camera dei fiori delle messe, ambiente notoriamente presente in ogni chiesa. Patrizia viene messa alle strette, e pur di non perdere la possibilità di continuare a scoparsi il cognato accetta di svelare a tutti il suo segreto, pur sapendo che a sposare il cornificatore seriale e la cornuta non sarà Prete bensì Viceprete: salirà sul pulpito di fronte agli invitati– anzi: sul palco di fronte al pubblico – dichiarando “devo svelarvi una cosa, sono un puttanone megagalattico”? Lo scopriremo (forse) giovedì prossimo.

    1. a Sciarra Colonna mi sono simbolicamnete alzata dalla scrivania e ti ho fatto la riverenza! grandissimo! Secondo me non è Morgana che ferma lo schiaffo ma “mano” della Famiglia Addams

  9. Il pubblico (non gli invitati, no) intrattenuto dal canto dell’atto di dolore, il prete che abbraccia il cero, sarta Morgana che si materializza dal nulla, Patrizia che “approfolitta” della situazione, il pene di Guglielmo più adatto alla sorella… la mmerda, proprio

    1. “Approfolitta” mi era davvero sfuggito, ormai il mio cervello si autoprotegge da certe minchiate. Meno male che me lo hai fatto notare, i buoni motivi per cominciare a drogarsi non sono mai abbastanza

  10. Anche qui tanti interessanti spunti evacuati dalla prolifica penna della vate Ornella:

    1) L’atto di dolore cantato dal coro (angelico) per intrattenere il pubblico è una genialata. Non ci avevo mai pensato. Regala allegria a tutti!

    2) Patrizia ci comunica che non sa il “perch”, che probabilmente è una lingua aliena introdotta in Star Trek Deep Space 9.
    3) Stranamente è don Luca e non Patrizia ad abbracciare il cero.
    4) Patrizia è così insopportabile che tira fuori i ceffoni anche dalle suore (anche se, cara suor Lucia, dov’è finito il “porgi l’altra guancia”?), ma purtroppo la rompicazzo di Morgana si intromette e ci impedisce di avere una bella lotta nel fango tra le due.
    5) Sono io che sono stupido e non ho ancora capito il segreto? L’hanno capito tutti, anche don Luca e alcune pancine del gruppo… Ma poi, in quale modo il fatto che Patrizia lo riveli a tutti sarebbe correlabile alla possibilità di svolgimento del matrimonio? La mia laurea in ingegneria evidentemente non basta. Avrei avuto bisogno di più lauree come la mia idola Elisabetta.

    1. Caro collega, sappi che è pericolosissimo citare la nostra professione quando c’è in giro pappagallorosa! 🙂

      1. Visto a sto punto che siamo almeno in 3, ignorando il pericolo di parlare in presenza di pappagallo rosa, condivido con voi questa stupidata che girava ai miei tempi all’ università, risolvete l’integrale di Pappagallo in dtrespolo. ?

  11. In anteprima il segreto di Patrizia: “Don Luca, io sono tuo padre”

    L’unica cosa bella di questa merda e’ che esce il giovedi’. Quindi il week-end e’ alla porte!

  12. Il ricordo dell’amplesso fra la Patty e Willy a cui ha assistito (io ti ho vista nel bagno del ristorante; ma non era chiuso nel bagno? Ha comprato i famosi occhiali a raggi X che si compravano per corrispondenza negli anni ’80?) scatena in Prete una inaspettata reazione (erezione?) che lo spinge ad abbracciare un cero attaccato ad una parete (cazzo ci fa attaccato alla parete?); suor Lucia, evidentemente la guardia del corpo di don Luca, viene fermata mentre sta per fare quello che tutti noi vorremmo fare (schiaffeggiare la pazza di tenda vestita) da una stupefacente Morgana la quale, fedele alla fama di “fata” della sua illustre omonima, si materializza nella stanza.
    Don Luca ne approfitta, anzi, “approfolitta” [è stata una vera impresa convincere il correttore automatico del telefono a scrivere questo obbrobrio] per fuggire (non sappiamo se si porta l’amato c’ero) ma l’inesorabile zoccola lo raggiunge in una delle tante stanze bizzarre di questa chieda labirintica. Segue solito laconico scambio di battute, nel quale, finalmente!, si menziona il fantomatico segreto che dovrebbe essere il centro di questo “romanzo”… Niente! Nemmeno stavolta scopriamo quale sia (ma è poi un male, continuare ad ignorarlo? Forse no) però la “nostra” pare disponibile a farlo diventare di pubblico dominio (più o meno come i suoi servizi e le sue parti intime…), quindi ci sono buone probabilità che venga rivelato nell’ultima riga dell’ultima parte dell’ultimo capitolo fuori numerazione dell’ultimo (speriamo) romanzo di Ornella.
    Intanto, il demoniaco coro sta continuando a torturare gli invitati. Deve essere il Coro Stakanov che cerca di battere un record di durata di performance.

    1. Sto ridendo come pochi, un unico appunto, quelli non sono invitati, sono il pubblico.
      Diamo a Cesare quel che è di Cesare 😀

  13. L’atto di dolore é stato il mio, a leggere sta roba.
    Don Luca che abbraccia il cero é una immagine meravigliosa .

    1. ….e dimmi : ti sei adeguatamente pentito? sei mondo????? Ricordati che “Sarai mondo se monderai lo mondo” (cit)

    1. Mi hai fatto venire in mente Patrizia indumentata da guardia imperiale (ovviamente in rosso) che assale Prete.

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  14. Accipicchia, i bimbi del coro cantavano “Via della croce” di DeAndre’?!

    Avrei voluto sentirli….

    “Poterti smembrare coi denti e le mani,
    sapere i tuoi occhi bevuti dai cani,
    di morire in croce puoi essere grato
    a un brav’uomo di nome Pilato.”

    Per chi non lo sapesse il tenore della canzone, su un’aria simil western e’ quello… 😛

    1. Non sono stata sfiorata nemmeno lontanamente dall’idea che fosse il brano di De Andrè. Secondo me è solo un’altra canzone di chiesa

      1. Ovviamente… dubito che la vate Ornella ascolti i cantautori impegnati… Solo che casualmente esiste realmente quella canzone che si chiama via della croce…
        Poi, mai dire mai… quando ero bambino in chiesa si cantava regolarmente ‘Spiritual’ sempre di DeAndre’. Poi, probabilmente, dopo anni di esecuzioni qualcuno spiego’ al parroco quale fosse il pensiero dell’autore di quella canzone e che l’invocazione a Dio di “venirlo a cercare” fosse in tono polemico ed ironico non certo una preghiera di laude. Cosi’ l’esecuzione del pezzo cesso’ di colpo! 😛

  15. Caspita, hai ragione, appare solo la mano!!!! Devo dire che i capitoli di questo capolavoro vanno riletti più volte per assaporarne le sfumature….

  16. Perché le pancine hanno ricevuto dei like da (H)Orny a sostegno delle loro congetture circa il segreto di Patrizia e noi non ne sappiamo nulla? Uscite le congetture pancinesche! Sicuramente riguardano ipotesi che tutti noi non siamo in grado di concepire…

    1. Secondo me ci stava bene anche un bel “Chi non salta musulmano e'”.

      1. Dai tempo al tempo. Con questi chiari di luna temo che ci arriveremo presto… ?

  17. Quest’opera della nostra Vate dovrebbe essere utilizzata come test per scovare le pancine in italiche terre, visto che molti di noi non hanno ancora compreso il tanto atteso segreto della protagonista, mentre le pancine ufficiali sì, a quanto pare.

  18. le pancine dimostrano una capacita’ intuitiva fuori dal comune quando si tratta di farsi i cazzi degli altri.

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