Elisabetta la plurilaureata – ep 4 “La cassiera”

Finalmente un nuovo episodio, tanto atteso, della nostra plurilaureata preferita! Se vi siete persi i precedenti, ve li raccomando. La signora Elisabetta, per chi non lo sapesse, è laureata in giurisprudenza, medicina e psicologia e dà consulenze all’interno del gruppo segreto “Pancine, cuori & bimbi” della signora Sabrina.

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E l’intervento di Elisabetta!

49 pensieri riguardo “Elisabetta la plurilaureata – ep 4 “La cassiera””

  1. Le “leggerezze” di questa signora potrebbero sfamare interi villaggi in Africa.
    Le cassiere col codice deontologico mi mancavano, avranno fatto l’equivalente del giuramento di Ippocrate?

  2. E io che ero orgogliosa del fatto che, nel periodo del corso di apnea, mangiavo in muffin Mc Donald’s tutti i venerdì. La signora mi ha fatta sentire una dilettante.

      1. No, immersioni subacquee.
        Ho il naso più storto del mondo, ma respiro ancora…quando voglio. ^_^ anzi, il contrario: smetto quando voglio.
        P.s. è uno sport dispendiosissimo. Con l’istruttore dicevamo ,scherzando, che se le donne sapessero quanto si consuma, anziché affollare le palestre facendo gag e Zumba, farebbero immersioni subacquee

  3. Certo…mandiamo alla gogna la cassiera, così il marito litigherà col socio e tutto andrà a puttane.
    Ma almeno lei avrà la sua vendetta.

  4. Come al solito non ce n’è una che le dica che se ingurgita tutta quella roba solo per pranzo rischia un infarto. Dovrebbe accendere un cero alla cassiera.
    Ed Elisabetta? “Ce la faremo”; ma a fare che? A rendervi ridicole e a fare una figura di niente? Mi piacerebbe proprio pestarle i calli, per la rabbia che mi fa

    1. Ileana hai centrato il punto; se il dietologo ti dice che devi perdere 25 Kg come step iniziale io credo che l’estetica c’entri poco….una ma dico una che le dica :” tesoro vai dal cardiologo e lascia stare le cose che non capisci”

    2. No, guarda che puoi mangiare quanto vuoi, tanto poi se sei una persona buona dio non ti fa venire un infarto.
      Ma se invece sei una brutta persona l’infarto ti viene.
      “Anatomia delle pancine” – vv.51-57 –
      (Admin Sabrina; 11/ 09/01)

  5. Stronzo il marito che fa la spia nominando la cassiera e cogliona la cassiera x nn farsi i cazzi suoi .Magari in buona fede, x caritá, magari il marito è davvero preoccupato x la moglie, 25 kg sono tanti. Ma tu cassiera fatti gli affari tuoi, adesso passi a essere la responsabile di tutto, delle loro bugie, dell incapacitá di entrambi di gestire la ”dieta’.
    Elisabetta, che sicuramente gratis nn fa nulla(con tante lauree si fará pagare la furbetta) ha trovato una nuova polla, che dalla disperazione si sará comprata il supermercato e mandato in fallimento .No, stavolta nn mi fa ridere .Anzi tra i segreti dei mariti, i racconti hot e consulti vari piú che ridere mi fan incazzare.

    1. Si ma per dire, il marito può anche aver semplicemente chiesto “mia moglie ha già fatto le spese oggi?” e quella gli avrà detto sì, mi pare che abbia preso questo questo e questo (anche perchè parliamone era una spesa ben strana, può restare in mente, soprattutto se conosci la persona che compra).
      Tutto questo in un mondo normale. Nel mondo panchino sicuramente il marito si sarà messo d’accordo con la cassiera per farle fare da spia.

      1. Non metto in dubbio la buona fede ma sn dell’ idea che farsi i fatti propri sia la scelta migliore e nn solo nel mondo delle pancine.
        ‘ah,ciao! É passato oggi mio marito a fare la spesa?’
        ‘Si! E tranquilla che ha preso i preservativi’
        E io prendo la pillola.
        Penso che valga come esempio extra mondo pancino.

      2. Ah ma guarda sfondi una porta aperta con me riguardo privacy e simili. Stavo solo cercando una soluzione razionale a questa storia. In un piccolo paese posso pensare che se il marito passa dall’alimentari e chiede cosa ha comprato la moglie la mattina (con la scusa magari di non comprare le stesse cose) non vedo tutti questi problemi di violazione privacy. Non è che ha chiesto la spesa di una sconosciuta per sparlarne.

  6. Questa deve avere una centrale nucleare al posto dello stomaco se considera un barattolo di Nutella da 500g, una crostata, tre cannoli ed una pizza come “una leggerezza”… se voleva andarci pesante che faceva? Divorava tre vitelli? o.o

    1. Quando ha la fame chimica diventa un idolo a cui sacrificare vacche grasse.

      A parte le cazzate, credo che leggerezza si riferisca alla flessione sulle sue regole e non al volume del mangiato.

  7. E dire che stavolta la plurilaureata era partita anche bene “non esiste il segreto professionale per le cassiere”. Poi però arriva prepotente il “ma potrebbe esistere altro…” con i puntini di sospensione, e niente. Se una è plurilaureata noi plebei possiamo solo inchinarci! Fall to your knees, and bow to the plurilaureata!

  8. MI permetto di dire la mia e, di chiedere, se mai qualcuno di voi è stato a dieta per lunghi periodi e non per perdere i 4/5 chili per la “prova costume”?
    Per stare a dieta bisogna essere innanzi tutto convinti, bisogna che ti scatti qualcosa dentro e bisogna fare “pace” con il cibo ed in ultimo, bisogna armarsi di una forza di volontà enorme. Perchè, se arrivi ad avere 20/25/30/40 kg in pù non sei solo “una buona forchetta”, ma hai una dpendenza da cibo e,considerata la vita che fanno queste pancine, sta tipa avrà molto da compensare.
    Il marito ha fatto bene ha farle fare la dieta ma, non è dandole addosso e colpevolizzando che si aiuta una persona. Di certo, a scanso di equivoci, sottolineo che la dieta è una battaglia personale e che come non si può pretendere il supporto dagli altri, i suddetti non dovrebbero neanche aggredirci efarci sentire ancora più inadeguati, già sgarrando uno si sente come se avesse ammazzato qualcuno, e non è con i sensi di colpa che si va a avanti.
    Quindi, il marito fa bene a spronare la moglie a stare a dieta ma deve pensare anche al lato psicologico che lo stare a dieta comporta, perchè da quello che scrive questa donna, lei non credo fosse pronta a fare uan dieta, ecco il perchè di quegli sgarri atroci. E fa male a farla vergognare e metterla sotto accusa ma dovrebbe piuttosto chederle perchè ha mangiato tutte quelle cose. (mi chiedo se sappia cos’è un binge eating, perchè nutella, crostata, rustico e cannoli sa tanto di binge eating e non di uno sgarro alla dieta)
    Stronza la commessa, io, scusate mai mi presterei ad una cosa del genere, ma pure la tizia sarà un raro esemplare di pancina lavoratrice e avrà visto un’occasione d’oro per farsi i cazzi altrui e sparlare di una persona con il consenso del marito, magari idioti come sono pensano di aiutarla!
    Ed infine c’è la pancina a dieta che, giustamente si sente spiata, colpevolizzata e va a chiedere aiuto a questa grandissima ciarlatana di Elisabetta e nessuno che le dica di rivolgersi ad un centro per l’obesità, dove esistono anche dei gruppi di ascolto o indicarle l’esistenza dei “mangiatori anonimi ” (fa ridere il nome lo so, ma non dovrebbe) Ma capisco che ci vuole un briciolo di autoconsapevolezza per dre al marito che, se ti sei quasi procurata un coma glicemico è perchè magari stai cercando di colmare dei vuoti più grandi di te, che il cibo per te è come l’eroina per un tossico e che tu sei una tossica. Poi, lo zucchero da davvero dipendenza e questa ha fatto il pieno.

    Ora vado a meditare sul fatto di aver difeso una pancina!

  9. Non so se sia più imbecille la signora Shreck o la pluririncoglionita…
    ma perché certa gente è libera di anche solo di pensare?

  10. Andiamo con ordine:
    – Devi perdere 25 kg? Proverei con le universitarie che abitano di fronte all’annaffiatrice di orchidee (o evita di assumere il fabbisogno energetico di mezzo Molise quando tuo marito pranza fuori).
    “La posso denunciare per violazione della privacy?” Mi dispiace, purtroppo non hai copiaincollato la catena di sant’Antonio in cui dichiari che i cassieri non hanno il diritto di diffondere a parti terze, quarte e quinte i tuoi acquisti alimentari secondo la legge 8765/2020 del codice demaniale, mo sei fregata!
    “Ha comunque violato il segreto professionale”. È ben noto che l’ordine professionale dei cassieri è molto duro sulle violazioni del codice deontologico. Potrebbe essere espulsa e non poter più praticare la professione, sarebbe un duro colpo, magari finirebbe a lavorare alla cassa di un negozio.
    “Elisabetta ^_^ mi ha aiutato quando avevo quelle perdite” Oltre che plurilaureata è pure esperta in assorbenti.
    “non esiste il segreto professionale per le cassiere, ma potrebbe esistere altro… La vedo molto pronta, la nostra Elisabetta.
    “potresti negarlo e dire che la signora si inventa le cose. Questa è diffamazione.” Esatto, se dici che la cassiera si inventa una lista della spesa per screditarti la stai diffamando.
    “Ce la faremo” …a farti mettere su altri 25 kg di peso!
    “Sicura che non dice queste cose per cambiare marito[…]?” con 11 reazioni al commento. C’hanno delle paranoie da fare invidia a Stalin.

  11. Il barattolo di nutella grande, la crostata, tre cannoli e la pizza rustica. Alla faccia della “leggerezza”, questa è malata, poche palle. Ringraziasse la cassiera, invece di pensare a denunciarla.

  12. Oddio però mi fa una pena questa… se le veniva pure da piangere. Cioè, ovvio che a stare in questi gruppi ti fai del male, però capisco che molte lo fanno per trovare un po’ del conforto che nel quotidiano non hanno. :((
    Poi sul come fanno le cose sappiamo che c’è da discutere ma vabbbeeene…

  13. Non sarà che il marito ha, banalmente, trovato in casa lo scontrino del supermercato ed ha raccontato alla moglie la palla della cassiera spiona per farla sentire controllata e “tenerla a freno” ? Magari è un suo contorto modo di darle una mano a non esagerare, modo del tutto sbagliato (parlo da obesa: non è facendoci sentire in colpa né aggredendoci di petto che farete passare la “fame nervosa” o il bisogno di “consolarsi col cibo” che molti hanno) ma forse, sottolineo il forse ed aiutatemi a ripetere forse, in buona fede.
    … piú che altro perché mi sembra strano che una cassiera di un supermercato si ricordi alla perfezione gli articoli di una singola cliente, in mezzo alla massa di articoli di tutti i clienti che vede in un giorno, insomma tra tutta la spesa che le passa tra le mani durante un turno lavorativo a meno che non si tratti di un minimarket in un posto sperduto, con la media di tre clienti a settimana ?

  14. Invece a me dispiace per questa donna.
    1) il marito avrà buone intenzioni ma non si può costringere nessuno a fare uan dieta, già è difficile quando si è convinti, figuriamoci quando non lo si è.
    2) la signora ha bisogno di supporto psicologico, se arrivi a mettere 25 kg non è solo gola.
    3) la commessa avrebbe dovuto farsi i cazzi suoi, ma come al solito sostegno tra donne pari a zero!
    4) umiliando le persone non si ottiene proprio nulla! Cosa spera d ottenere il marito? iniziasse a chedersi perchè la moglie si strafoga e trova conforto nel cibo.
    5) ho trovato sempre molto interessante il fatto come le varie dipendenze vengano percepite dalla gente, nessuno si sognerebbe mai di perculare un tossico o un alcolista o uno7a affetto da ludopatia, ma se la tua droga è il cibo allora la shit storm è assicurata.
    6) se volete segnalare il mio commento come inappropriato come quello che avevo lasciato prima, accomodatevi.

    1. Francamente, non ho capito dove e come il marito abbia umiliato questa donna. Non mi pare le abbia detto “sei una cicciona di merda”, se poi l’ha fatto ti dò pienamente ragione ma non è questo che si evince, perlomeno leggendo il post.
      Piuttosto, tenderei a pensare/auspicare che la preoccupazione del marito sia legata a motivi di salute e non certo estetici, i.e. “cara, se tu non cali di peso sei a rischio patologie cardiache”, e in tale ottica anche usare toni inquisitori e/o decisi può essere giustificabile.

      1. Chiaramente l’umiliazione sta nell’essere sgamati e controllati come si avesse due anni. Hai sgarrato? E che ci hai fatto con questo cibo che avrebbe sfamato una piccola città? Al posto suo io avrei provato vergogna, senso di colpa, umiliazione, non per niente questa donna voleva piangere. Una donna adulta che deve mangiare di nascosto e mentire per farlo non ti sembra umiliante a sufficienza? Non importa se il movente del marito è affetto se sfocia in questi atteggiamenti. E la cassiera e veramente una persona di merda, chi in nome del cielo si appunta tutto quello che una persona compra e va a fare la spia al marito? Una pazza, anche perché poteva tranquillamente essere del cibo per una festa o similare.

      2. Perché invece fare le cose di nascosto e alle spalle del/della partner è maturo e rispettoso? Se non vuoi fare una dieta glie lo dici e ti confronti con lui, non dici “si” e poi aspetti che volta le spalle per fare quello che ti pare.

      3. A parte, che hai chiesto dove fosse l’umiliazione e ora la trasformi in una gara del tipo ‘eh ma anche lei ‘ ma ti rispondo ugualmente, ho limprel’impre ne valga la pena. Fare le cose alle spalle del partner non è rispettoso né maturo, lo condivido, ma qui si non parla di questo, la signora la dieta la vuole fare, e tu dirai EH ma se una vuole fare la dieta non se la magna quella roba, certo che no, a meno che non ci sia un disturbo alimentare in atto. Si parla di una donna con una dipendenza patologica che vive con un bullo, che la umilia e spia invece di sostenerla e portarla da un medico, per questo lei agisce di nascosto. Lei ha bisogno di cure psicologiche e magari di andare in un centro. Ma non essendoci una reale conoscenza dei disturbi alimentari dalla parte degli obesi temo non ne riceverà. Ho chiamato bullo il marito per spiegare il tipo di figura che sta impersonando, ma non lo vedo come un cattivo, penso sia un uomo che non capendo la problematica si comporta così in un tentativo di spronarla non rendendosi conto che questo atteggiamento non aiuta nessuno anche perché dopo un umiliazione così lei imparerà semplicemente a coprire meglio le sue tracce, è la malattia che glielo fa fare. Come le anoressiche che nascondono il cibo addosso fingendo di averlo ingerito.

    2. D’accordo al 100% con te. Purtroppo ci vuole una certa sensibilità per mettersi nei panni di questa problematica, molto più facile ridere della trippona che si mangia di tutto.
      Ai tuoi punti vorrei anche aggiungere che c’è una cattiveria extra se la persona grassa è una donna piuttosto che un uomo.

      1. Verissimo, grazie, l’avevo tralasciato. Stranamente ad una donna si perdona meno questa cosa, ma in generale si perdonano meno tante altre cose.

    3. Guarda, ti rispondo sul punto 5. Da ex grassa a causa di una malattia endocrina poco simpatica, di quelle che ogni tanto chiedono un ricovero d’urgenza e farmaci poco noti.
      Sì, sono una brutta persona. Ho fatto e faccio battute su alcolisti e tossicodipendenti. E rido come una scema sulla pagina dedicata al dott. Nozzy.

      1. L’importante è che ne sei consapevole. Se deridere chi affronta dei problemi ti fa stare meglio buon per te, se ti fa sentire migliore buon per te, se ti fa sentire più figa buon per te.
        Di certo ora il tuo BMI corrisponde al tuo QI

    4. 1) Ma infatti, l’importante è che la signora lavori, così quando comincerà ad avere bisogno di impasticcarsi a 45 anni potrà usare i soldi suoi per le medicine.
      2) Conosco gente che se la calci giù da una collina rotola a valle e sono felici e pieni di soldi, quindi essere obesi non è sempre e solo un problema psicologico.
      3) Ora è la commessa che sbaglia? Se mi fanno una domanda rispondo, non è che prima faccio un’analisi delle dinamiche famigliari di chi me lo chiede…
      4) Mo’ il fatto che lei sia obesa è un problema del marito?
      5) È perché tossici, alcolizzati e ludopatici non li riconosci solo guardandoli, non è che la gente preferisca loro agli obesi, per quanto riguarda me… considero i tabagisti alla stregua di tossicodipendenti, fai te.

  15. Aò, la prossima volta magnate la cassiera direttamente, così prendi due piccioni con una fava….

    1. Ammesso che sia vero, non credo fosse cibo per un solo pasto: ti viene un colpo con tutti quei grassi insieme, già con ben meno Nutella te la vedi brutta.
      Chi ha problemi di quel tipo, e spesso sono dipendenze dure a morire, accaparra e nasconde. Come l’alcolista che infila bottiglie nei posti più impensati, per andare a bere quando nessuno guarda. Maledetta gratificazione istantanea… frega un bel po’ di gente, in tanti modi.

  16. A me sembra strano che una cassiera si possa ricordare per filo e per segno tutto quello che compra un cliente. Mi parrebbe molto piu’ plausibile che il marito abbia trovato lo scontrino, forse ha inventato la balla della cassiera per non ammettere che la controlla.
    A parte i soliti commenti da decerebrati, la minaccia di denuncia, la consueta consulenza in stile prima elementare della nostra pluri-laureata, se pero’ la cosa fosse vera, la pancina in questione non avrebbe tutti i torti di sentirsi offesa.
    Se io vado al supermercato e mi compro – che so – una confezione famiglia maxi-risparmio di vasellina per i miei problemi di … uhm … udito, non avrei assolutamente piacere che il commesso andasse a spifferarlo in giro a cani e porci.
    E comunque se ingurgita tutta quella roba, il problema non e’ l’estetica, il problema e’ la salute …

  17. Una leggerezza? pure mia nonna con tutto quello che mi fa mangiare direbbe che è tanto
    Se insiste tanto il marito significa che è veramente grossa sta tizia..ma finchè si mangia tutto il market sotto casa è inutile anche che si lamenti…

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